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Rieti, allagamenti nella Piana. Parte la conta dei danni | Video

Paola Corradini
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La situazione allagamenti, anche grazie al miglioramento delle condizioni meteorologiche, si sta regolarizzando anche se sono ancora molte le zone del territorio, soprattutto agricole, ricoperte dall’acqua che lentamente si sta ritirando. Le squadre di Protezione Civile, passata l’emergenza, sono ora impegnate nelle attività di ripristino e nei sopralluoghi presso le abitazioni allagate. In alcune zone sono stati rimossi i sacchetti di sabbia ma ora arriva la parte più difficile con la verifica nelle aree maggiormente colpite dagli allagamenti. La Provincia, visto l’abbassamento del livello del fiume e dopo aver verificato lo stato strutturale, ha riaperto al traffico il Ponte Turano.

Il Centro Operativo del Comune di Rieti prosegue il monitoraggio con l’impiego di 5 squadre di Protezione Civile. La Prefettura ha ribadito, durante l’ultimo incontro in videoconferenza, la necessità di non abbassare il livello di attenzione, senza dismettere i presidi e proseguendo nell’attività di monitoraggio e supporto alla popolazione. Si sta anche lavorando per risolvere la problematica legata della frana a Marcetelli con il masso che sovrasta la strada sottostante. Secondo le ultime disposizioni il costone di roccia verrà rimosso nei prossimi giorni. Dopo la paura e l’allerta per le piogge dei giorni scorsi ora l’attenzione è rivolta ai danni pesantissimi per cittadini, agricoltori e allevatori della Piana Reatina. La situazione più critica al momento è nel comune di Belmonte con allevatori senz’acqua e molte famiglie evacuate. In tutte le zone colpite la conta dei danni, ancora in corso, ha portato i sindaci ha parlare di stato di calamità dovuto alle esondazioni che per un’intera settimana hanno investito tutto il territorio. Il primo a parlare di responsabili è stato il sindaco Antonio Cicchetti che ha sottolineato come chi ha sbagliato dovrà pagare. Il gestore Erg afferma di aver agito nel rispetto delle regole in merito alla manutenzione della diga del Turano, mentre cittadini e sindaci parlano di responsabilità evidenti.

La Procura ha già avviato la procedura per accertare responsabilità e mancanze mentre gli uffici tecnici dei Comuni più colpiti stanno già raccogliendo la documentazione sui danni subiti da privati e aziende. Anche il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha richiesto lo stato di calamità naturale per accedere ai fondi e alle agevolazioni fiscali. A dichiarare chiusa l’emergenza anche il direttore della protezione civile regionale Carmelo Tulumello che, al termine della riunione al COC ha annunciato, salvo imprevisti, il ripiegamento delle squadre arrivate da Roma che hanno lasciato la base nella palestra di Cittaducale nel primo pomeriggio di ieri salutate e ringraziate dal sindaco Antonio Cicchetti recatosi di persona sul posto. “Vi ringrazio ancora per la preziosa collaborazione che ha avuto generali attestati di apprezzamento e stima che vi prego di estendere a tutti i volontari” ha detto Tulumello.