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Amazon a Fiano Romano, il colosso dell'e-commerce aprirà un nuovo centro di distribuzione

Paolo Giomi
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Adesso è ufficiale. Con il rilascio del permesso di costruire, lo scorso 26 gennaio, il Comune di Fiano Romano dà il via libero definitivo all’arrivo di Amazon in terra tiberina. Dopo aver aperto i battenti nella seconda metà del 2017, con l’inaugurazione dell’hub FCO1 di Passo Corese, il colosso americano del commercio online – che proprio ieri ha cambiato guida al livello mondiale, con l’uscita di scena dopo 30 anni del ceo Jeff Bezos, che ha lasciato il timone ad Andy Jassy - si appresta dunque a potenziare la sua struttura logistica a nord della capitale, con un nuovo centro sicuramente più piccolo, in termini di dimensioni, rispetto a quello situato sull’altra sponda del Tevere, ma che ciò nonostante, con i suoi 54mila metri quadrati di estensione, dovrebbe occupare, a pieno regime, circa 300 addetti a tempo pieno. Il che, parafrasando, significa una nuova iniezione di posizioni lavorative tutt’altro che marginale per il territorio.

La delibera di giunta ripercorre anche le tappe con cui, nella seconda metà dello scorso anno, il Comune di Fiano è riuscito a superare l’impasse burocratica legata allo “spostamento” di una porzione del fosso di Pratalata, opera necessaria per la realizzazione del fabbricato e ritenuta da quasi tutti i soggetti deputati ad esprimersi “non dannosa” per l’equilibrio idrogeologico dell’area. Un parere, quest’ultimo, mai condiviso dalla Città Metropolitana di Roma, che aveva da subito negato la concessione del nullaosta necessario all’avvio del cantiere. Una battaglia più politica che tecnica tra i due enti, cui il Comune di Fiano ha risposto interpellando direttamente la direzione ambiente della Regione Lazio, ente depositario delle decisioni in tema ambientale sopra ogni altro. Ed è così che, dopo la dichiarazione unanime del consiglio comunale del borgo tiberino, che ha definito l’opera “di interesse pubblico”, la Regione Lazio ha convocato una nuova conferenza dei servizi con tutti gli attori preposti al rilascio di pareri. E tutti i pareri, di nuovo, sono stati concordi e favorevoli, ad eccezione di quello della Città Metropolitana di Roma; è a quel punto che dalla Garbatella, su nuova richiesta del Comune di Fiano, è stato emanato un “provvedimento derogatorio” che, bypassando il “no” della Città Metropolitana, sbrogliando una matassa burocratica che ha rischiato di far perdere, da parte di Amazon, l’interesse ad investire in quel territorio.

Perché fu proprio il gigante americano, in una scrittura privata con il Comune di Fiano Romano, di cui il Corriere di Rieti ha potuto prendere visione in anteprima, a chiedere tempi celeri per la realizzazione del fabbricato che ospiterà le attività logistiche del più grande negozio virtuale al mondo. E ora, con il rilascio del permesso di costruire, la società milanese “P3 Logistic Parks srl”, che per Amazon realizzò i lavori del centro di Passo Corese, e che sempre per Amazon lavorerà a Fiano Romano, potrà avviare definitivamente il suo cantiere. Rivitalizzando l’intera zona industriale di Fiano Romano, dove la notizia, ormai di dominio pubblico, ha generato subito entusiasmo.