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Rieti, allagamenti sulla Piana. Si abbassa il livello delle acque

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Rieti, decine gli interventi condotti anche domenica 31 gennaio dalle squadre di Protezione Civile composte da 160 persone sul territorio reatino coordinate dal Coc. Le attività si sono concentrate soprattutto sul rafforzamento degli argini, in collaborazione con i tecnici regionali di Difesa Suolo, e la prevenzione in alcune abitazioni tramite l’apposizione di sacchetti di sabbia. Tra i principali interventi sugli argini quelli in via Velinia e Piani Sant’Elia mentre per le abitazioni si è intervenuto soprattutto in via Pistignano e a Piani Poggio Fidoni. Nel tardo pomeriggio, presso il Coc si è tenuto un summit per fare il punto della situazione alla presenza del sindaco Antonio Cicchetti, del Capo della Protezione Civile del Lazio, Carmelo Tulumello, del coordinatore del Coc Giacomo Ermini e del vice coordinatore Emanuele Olivieri.

“Considerando anche le migliori previsioni meteo per i prossimi giorni, la situazione sembra che si stia normalizzando – ha detto durante la riunione il sindaco Antonio Cicchetti - anche a seguito di vari incontri e sopralluoghi, condotti anche personalmente, nel corso della giornata. È chiaro che si deve rimanere particolarmente vigili e per questo grazie al Coc il monitoraggio resterà attento e intenso”. La preoccupazione più grande si è registrata domenica quando il maltempo, annunciato con l’allerta gialla della Protezione Civile regionale, ha colpito nuovamente il Reatino dopo due giorni di sole. Otto squadre della protezione Civile sono state impegnate in Via Velina per il contenimento dell’argine posizionando ulteriori di Sacchi di sabbia mentre altre tre squadre sono intervenute al piano terra e nelle taverne di alcune abitazioni invase dall’acqua, come in via Pantane, per aspirarla con le idrovore. Situazione ancora critica a Piani di Poggio Fidoni con in campi allagati e le abitazioni che, dalle prime ore della mattina, hanno visto l’acqua tornare pericolosamente vicina alle abitazioni anche a causa dell’aumento della gettata dalla diga del Turano che è tornata a a 65 metri cubi al secondo di acque del lago riversate dalla diga nel fiume omonimo per tenere i laghi Salto e Turano a livelli di sicurezza. “Sono contenta della disponibilità della Protezione Civile regionale - ha detto l’assessore comunale alla Protezione Civile Onorina Domeniconi - che ci ha sostenuti mettendo in campo persone e mezzi. Il mio grazie immenso, come quello di tutta l’amministrazione comunale va ai nostri volontari del Coc che si sono messi a disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro non lasciando indietro nessun cittadino e dormendo pochissime ore in una settimana”.

Questo l'aggiornamento alle 10 di lunedì 1 febbraio del centro operativo comunale: "Al momento il livello dei corsi d’acqua sembra in diminuzione ma restano operativi sul campo 10 equipaggi, impegnati in queste ore nei sopralluoghi presso le abitazioni al fine di verificare gli interventi da condurre in previsione della fase di ripristino, successiva all’emergenza. Resta prioritario il monitoraggio della situazione e del livello dell’acqua da parte della Protezione Civile e degli altri operatori".

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