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Rieti, danni per gli allagamenti nella Piana. Il Comune chiede lo stato di calamità

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Il Comune di Rieti ha approvato la delibera per la richiesta di stato di calamità dovuto alle esondazioni dei fiumi Velino e Turano che hanno allagato la maggior parte del territorio con danni, definiti ingenti dal sindaco Cicchetti, che in realtà dovranno ancora essere valutati e di cui si conoscerà l’entità solo al termine dell’emergenza. La Protezione civile regionale, come dichiarato dal responsabile Carmelo Tulumello, da questa sera, con base alla palestra di Santa Rufina a Cittaducale, invierà in totale 135 volontari, 23 pick up, 3 autocarri, 4 torri faro e 1 insacchettatrice a supporto dell’operato messo in campo dai volontari reatini. Ieri, presso il Coc del Comune di Rieti, si è tenuta la riunione operativa, per fare il punto sulla situazione allagamenti dovuta all’esondazione del Turano.

Presenti il sindaco Antonio Cicchetti, l'assessore alla Protezione Civile, Onorina Domeniconi e il Capo della Protezione civile della Regione Lazio, Carmelo Tulumello. Intanto i volontari del Centro Operativo comunale di Protezione civile con le 7 squadre, cui se ne sono aggiunte due arrivate da Roma e una da Frosinone, hanno continuato per tutto il giorno a monitorare le zone più a rischio del territorio, quella compresa tra Piani di Poggio Fidoni, dove il livello dell’acqua nella notte è salito di altri dieci centimetri, come pure la zona di via Votone oltre che supportare la popolazione. La situazione appare stabile ma ancora critica e l’amministrazione comunale invita la popolazione a prestare la massima cautela in tutte le zone interessate dagli allagamenti e dall’esondazione del fiume Turano soprattutto lungo gli argini. Nel frattempo dalla diga del Turano hanno abbassato il carico d’acqua che si riversa nel fiume da 75 metri cubi al secondo di martedì a 55 metri cubi. Il livello dell’acqua nelle zone allagate questa mattina era salito ancora e la protezione civile, con l’ausilio dei vigili del fuoco, ha evacuato una famiglia, moglie e marito, compresi gli animali domestici e da cortile. Gli anziani risiedono in via dei Prati dove l’acqua ha raggiunto la loro casa.

 

 

Intanto Aps ha segnalato la situazione critica legata agli allagamenti che hanno creato danni agli impianti. In particolar modo, l’esondazione del fiume Turano a seguito dell’apertura delle paratoie della diga, ha coinvolto il centro idrico a servizio di Belmonte che è stato danneggiato ed è ora fuori servizio con conseguente mancanza del flusso idrico nella rete di distribuzione all’abitato. Danneggiate anche le stazioni di sollevamento di via Salaria e via Tancia” dice Aps.