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“Il centro diurno di Campomoro rimarrà a disposizione dell'Arfh”

Monica Puliti
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La risposta dell'amministrazione comunale non si è fatta attendere. Troppo delicato l'argomento e troppo “frontale” l'attacco sferrato tre giorni fa dal presidente dell'Arfh, Elenio Giovannelli, sulla gestione e l'affitto dei locali del centro disabili di via Belvedere, a Campomoro. E troppo vicine le amministrative per non cogliere la palla al balzo per ribadire quanto fatto in questi cinque anni dalla giunta targata Simone Petrangeli. “L'amministrazione comunale ha sempre sostenuto chi opera nel settore delle disabilità - esordiscono da Palazzo di Città - e quello che ha fatto il settore politiche sociali è visibile a tutti, un lavoro immane che non è ancora finito e che ha voluto, a ogni costo, puntare su una nuova cultura dei servizi e su cambiamenti profondi”. Non la scelta, come più volte sottolineato, di puntare su obiettivi a breve termine, perché questo avrebbe significato percorrere la stessa strada “deteriore” di altri, senza cambiare la città. Insomma, un cambio di marcia che l'amministrazione comunale rivendica con orgoglio, basato su modifiche profonde, a cominciare dai regolamenti, dalle leggi di questa città. “Abbiamo puntato su nuove consapevolezze, decisioni di fondo che già hanno portato i loro frutti e che ne porteranno molti altri nel prossimo quinquennio. Il piano a favore delle disabilità ha portato alla presa in carico di oltre 400 utenti, a un aumento dell'assistenza domiciliare, a implementare e incentivare le scelte autonome delle famiglie in merito alla scelta del soggetto erogatore dei servizi. Inoltre, i primi di maggio presenteremo la piattaforma relativa all'accreditamento dei servizi e dei fornitori: chi avrà requisiti di qualità potrà essere scelto direttamente dalle famiglie superando qualsiasi rendita di posizione”. Oltre a tutto questo, il Comune ricorda come questa città si avvii ad avere un autentico polo per le disabilità, una struttura semi residenziale e un servizio "Dopo di noi", progetto che la Regione Lazio ha approvato insieme soltanto a un altro in tutto il territorio regionale. “Tutti quelli che lavorano nel settore delle disabilità hanno il nostro sostegno, come dimostra la vicenda della sede del centro diurno gestito dall'Arfh (e qui la risposta al presidente Giovannelli), che rimarrà, come ha già garantito l'amministrazione comunale, a disposizione della stessa associazione. E' bene ricordare a tutti che qualsiasi forma di contributo diretto o indiretto deve essere rispettosa della normativa in materia e delle leggi sugli affidamenti dei servizi”. In attesa della messa in funzione del polo per le disabilità, le famiglie, ricordano da Palazzo di Città, possono comunque contare su diversi strumenti diretti e indiretti per le disabilità e per le non autosufficienze. Comunque la si metta, il tema dei servizi sociali peserà e non poco sulla scelta del prossimo candidato sindaco.