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“All'Asl è ancora tutto in alto mare e questo non fa bene alla sanità”

Ilaria Faraone
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“Tutto resta ancora in alto mare e questa fase di stasi, non fa per niente bene”. Sono le parole di Marino Formichetti, segretario Uil Rieti, in merito all'attuale situazione della Asl di Rieti. Con la nomina del direttore amministrativo, si chiude il trio delle nuove cariche che interessano l'Azienda. Prima il commissario straordinario, Marinella D'Innocenzo, poi Paolo Anibaldi il nuovo direttore sanitario, e infine, Anna Petti, direttore amministrativo (operativa dal prossimo 2 maggio). Tre nomine, arrivate nel giro di un mese, dalle quali ora si spera che qualcosa cambi e quantomeno, si muova. “Per la Asl reatina questa è una fase di passaggio - dice Marino Formichetti - le tre persone chiamate alla dirigenza devono ora capire come collaborare e soprattutto quale indirizzo dare alla Asl che non è certo in condizioni rosee, noi - continua il segretario Uil Rieti - siamo disponibili a dare una mano ma, attualmente, non sappiamo nulla sulle intenzioni e sulle loro prossime mosse. Come organizzazione sindacale abbiamo parlato solo con il commissario straordinario convenendo che ci sono un'infinità di situazioni da riorganizzare e in maniera urgente”. Il problema principale è rappresentato dal personale interinale che vede ben 260 perone che rischiano il posto di lavoro. Nell'eventualità si concretizzasse il loro licenziamento, l'ospedale rischierebbe la chiusura. “L'Asl di Rieti - continua Formichetti - è l'unica azienda del Lazio che ha un numero di interinali così elevato - abbiamo chiesto che venga organizzato un tavolo per discutere la loro situazione e spero che venga accordato quanto prima - per permetterne l'assunzione a tempo determinato, dovrebbe essere organizzato un concorso che dia loro questa opportunità che credo sia meritata” . Ma le criticità, dentro e fuori l'azienda, sembrano essere molteplici. Dopo la situazione degli interinali, ciò che si presenta intorno non è migliore. “La Casa della salute di Magliano Sabina - continua il segretario - ha pochissimi ricoveri, ad Amatrice l'ospedale va ricostruito, nel distretto di Poggio Mirteto, che ha ambulatori , devono ancora essere attivati i posti post-acuzie e ciò dovrebbe avvenire entro la prossima estate ma ogni volta si rimanda e Rieti va assolutamente riorganizzata”. Insomma rispetto a un mese fa, quando è arrivata la nomina del commissario straordinario, Marinella D'Innocenzo, dal presidente della Regione Lazio, non è cambiato ancora nulla. “Aspettiamo che vengano risolti tanti problemi - dice Formichetti - dalla questione liste di attesa, fino alle strutture stesse - dobbiamo recuperare competitività e, se non avremo questa capacità, la situazione andrà peggiorando - noi restiamo a completa disposizione e attendiamo i prossimi passi”.