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Tariffe Aps, il sindaco di Fara Sabina Roberta Cuneo attacca i colleghi

Paolo Giomi
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Chiamato a dire la sua sulla rovente querelle esplosa attorno al piano industriale di Aps, e al relativo aumento delle tariffe del servizio idrico rinviato a seguito di una profonda spaccatura in seno alla conferenza dei sindaci dell’ambito Ato3, il sindaco di Fara Sabina, Roberta Cuneo, non si tira indietro, precisando come “i sindaci che oggi insorgono contro il nuovo piano sono gli stessi che hanno votato, nel 2018, a favore di quello stesso piano, quando alla presidenza della provincia c’era Giuseppe Rinaldi. Un piano tariffario, quello approvato ormai 2 anni fa, che prevedeva già di suo un aumento delle tariffe del 7,5%. Sulla base del mandato che mi è stato conferito dal consiglio comunale – prosegue la Cuneo - ho ritenuto valido un piano tariffario che prospettava la riduzione delle tariffe dal 7,5% al 4%, prevedendo inoltre una serie di importanti interventi strutturali fondamentali per il territorio. Oltre a questo, sono presenti riduzioni e bonus per le fasce della popolazione più colpite dalla crisi che stiamo vivendo: persone in stato di grave difficoltà economica, famiglie numerose e attività commerciali piegate dalle chiusure causa Covid-19. Il mio ruolo è quello di tutelare gli interessi dei miei concittadini – prosegue il sindaco di Fara Sabina - ed è quello che intendo fare. Purtroppo le maglie in cui muoversi sono molto strette, e si può lavorare solo su pochi parametri. Inoltre si tratta di un piano che sarà annualmente rivisto, analizzato e rivotato dalla conferenza dei sindaci. Probabilmente – ha concluso la Cuneo - si arriverà ad un piano mediato, considerando però che a venire meno saranno importanti interventi sulla rete idrica e fognaria, fondamentali per il territorio di Fara Sabina. Credo che sia volontà comune portare a casa un piano serio e ben fatto, nel solo interesse dei cittadini e del territorio, senza demagogie e strumentalizzazioni”.
Ma le polemiche sulla questione non si placano. Lo scorso 31 dicembre il gruppo consiliare Fara Merita ha protocollato una mozione per chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla vicenda, al fine di “discutere sul comportamento inammissibile del sindaco Roberta Cuneo. Vista la criticità del servizio e la situazione che stiamo vivendo, è inimmaginabile chiedere un aumento delle tariffe idriche e quindi un ulteriore sacrifico ai cittadini. La condotta assunta dal sindaco Cuneo risulta essere grave ed irrispettosa della volontà sovrana del consiglio comunale e degli interessi dei cittadini di Fara in Sabina”.