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Rieti, l'emozione della prima infermiera vaccinata al Covid: "Ho avuto paura, ma ora vedo la luce in fondo al tunnel"

Paola Corradini
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“Mi sento veramente leggera, non vedevo l'ora di vaccinarmi. Ho avuto tanta paura e oggi potermi vaccinare è stato vedere una luce in fondo al tunnel e tornare alla normalità”. Queste le parole di Sara Miele, infermiera dell’Unità di Pediatria e Neonatologia del De Lellis e prima ad essere vaccinata il 28 dicembre presso la sala prelievi del laboratorio analisi. Sara ha inaugurato il Vaccine Day e lo ha fatto con convinzione. All'uscita della stanza ha mostrato orgogliosa il braccio con un piccolo cerotto bianco. Emozionato anche Elio Naviganti infermiere del Servizio assistenza proattiva infermieristica che esce con il braccio scoperto e raggiunge gli altri colleghi in attesa.

 

 

“Questo vaccino – dice – l'ho vissuto come un traguardo, un privilegio, una grande possibilità che mi è stata data e mi auguro che i colleghi e la popolazione seguano il mio esempio”. E poi a seguire entrano nella sala prelievi le altre due infermiere Sara Di Sabantonio e Donatella Novelli cui si unisce il dottor Massimiliano Angelucci, dirigente medico. Sono loro i primi cinque operatori scelti dall'Asl per la somministrazione delle prime dosi del vaccino. In una sola mattina sono stati sottoposti a vaccino anticovid 48 operatori sanitari, otto in più rispetto ai 40 previsti in quanto, seguendo le indicazioni dell’Aifa per evitare lo spreco del prodotto, sono state inoculate 6 dosi di vaccino per ogni flacone, rispetto alle 5 preventivate