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Rieti terremoto, la Corte dei conti: per gli alloggi temporanei si spende ancora come nei mesi successivi alle scosse

Paolo Giomi
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Paolo Giomi

Terremoto, a quattro anni e mezzo dal dramma che ha sconvolto il Centro Italia, e in particolare la parte alta della provincia di Rieti, la spesa pubblica per sostenere gli alloggi “temporanei” delle persone rimaste senza abitazione dopo la tragedia del terremoto del 2016 è pressoché la stessa rispetto a quella dei mesi immediatamente successivi allo sciame sismico.

E’ quanto ha rilevato la sezione regionale della Corte dei Conti del Lazio, che ha messo nero su bianco un’accurata e dettagliata analisi dei dati, riassunti in un rapporto inviato, nelle ore scorse, al Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al prefetto di Rieti, Giuseppina Reggiani, nonché ai sindaci dei Comuni del cratere (Rieti, Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Castel Sant'Angelo, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Posta, Cantalice, Cittaducale, Poggio Bustone e Rivodutri).

Nella missiva i magistrati contabili della sezione regionale del Lazio annunciano, inoltre l’imminente avvio di ulteriori accertamenti sulle spese pubbliche dedicate al sostegno abitativo emergenziale, che oggi, al netto della fine dell’emergenza, continua ad essere discretamente sostenuto.

Nella missiva la Corte dei Conti rileva come le amministrazioni locali facciano fatica a sviluppare i diversi progetti per la ricostruzione, pubblica e privata, e soprattutto come dopo i provvedimenti emergenziali non siano ancora partiti i progetti essenziali per la ricostruzione dei borghi del cratere: "Per gli alloggi si è speso nel 2019 quanto si spese nel 2017 – si legge nella relazione della Corte dei Conti - segno inequivocabile di una incompleta risposta all’emergenza principale post sismica, vale a dire quella di consentire alle famiglie una sistemazione abitativa stabile".

Solo su questo fronte, basti ricordare che per le strutture abitative d'emergenza nel 2017 sono stati spesi 46,3 milioni, nel 2018 17,3 milioni e nel 2019 1,4 milioni. In quattro anni, dal 2016 al 2019, per far alloggiare le vittime del sisma in hotel e Bed & Breakfast sono poi stati spesi 7,7 milioni.