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Rieti, la centrale operativa dei carabinieri al tempo del Covid. In un anno 38.900 richieste di intervento

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Tra gli operatori “sociali” che anche in occasione del Natale e delle altre festività di fine anno svolgono il loro servizio a tutela dei cittadini ci sono, com’è noto,  ci sono anche i carabinieri. Ma non esistono solo i militari in uniforme che quotidianamente sorvegliano strade e borghi, esistono anche coloro che, dietro le quinte, coordinano e dirigono i servizi preventivi su tutta la provincia. La centrale operativa del comando provinciale di Rieti ha infatti la responsabilità di indirizzare e distribuire i vari servizi preventivi nonché garantire la tempestività di ogni intervento. Si tratta di personale specializzato, particolarmente esperto che ha alle spalle lunghi periodi di servizio nei nuclei radiomobili e ai comandi stazione
Ai tempi del Covid anche le loro mansioni hanno subito un lieve cambiamento: non di rado infatti vengono ricevute telefonate da persone sole (soprattutto anziani) che desiderano scambiare qualche parola ovvero sentire frasi di conforto e speranza. Gli operatori, caratterizzati anche da una grande sensibilità, non si sottraggono alle richieste anche più umili e semplici e si intrattengono volentieri con gli utenti consapevoli del sollievo che gli procurano anche con poche parole di vicinanza.
A coordinare gli operatori c’è il tenente Paolo Bernabei, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti e il luogotenente Gianluca Bertone, Capo Centrale Operativa  i quali, anche quest’anno, in occasione del Natale, hanno autonomamente deciso di essere vicini ai loro uomini per condividere sacrificio e responsabilità.    
Nel 2020 le Centrali Operative dei Comandi Compagnia Carabinieri della provincia hanno ricevuto ben 38.900 richieste d’intervento (17.591 Rieti e Cittaducale, ad oggi ancora unificate dopo il sisma, e 21.309 Poggio Mirteto).