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Sanità: si torna ad assumere. Per la Asl reatina 70 nuovi posti. Cauti i sindacati: “Aspettiamo l'ufficialità”

Monica Puliti
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“Buone notizie dall'incontro in Prefettura, ma aspettiamo l'ufficialità”. Fiduciosi ma in attesa di conferme degli impegni assunti nel corso dell'incontro: questa la posizione unitaria dei sindacati del comparto e dei medici - Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Anaao Assomed, Fp Cgil Medici, Cisl Medici e Uil Medici di Roma e Lazio - subito dopo il faccia a faccia tra il ministero Economia e finanze e la Regione Lazio, convocato a seguito della denuncia e della mobilitazione delle parti sociali contro lo smantellamento del sistema sanitario pubblico nel territorio laziale, che ha prodotto i primi importanti risultati.  “Lo stato di agitazione è sospeso - dicono i rappresentanti sindacali -, per revocarlo aspettiamo che il 6 aprile, all'incontro in Regione, si abbia l'ufficialità sulla garanzia del mantenimento del piano assunzionale. Ma siamo di fronte a un vero passo avanti". La vertenza sul cattivo stato di salute della sanità si era aperta con l'appello alla ministra Beatrice Lorenzin e al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, continuando poi con la convocazione degli stati generali della sanità pubblica. "Il confronto tra Mef e Regione Lazio - aggiungono i sindacati - ha ristabilito un minimo di buon senso e restituito al sistema sanitario regionale la sua dignità. Va sempre ricordato che senza questo piano assunzionale (1.400 persone circa, ndr) la nostra sanità avrebbe perso altri 2.700 operatori nei prossimi 2 anni, dopo essere stata falcidiata da un pesantissimo piano di rientro e aver sacrificato 15 mila unità, il 27,4% del proprio personale, portando l'età media a sforare la soglia monstre dei 55 anni". Delle 1.400 assunzioni previste dal piano in tutto il Lazio per l'anno in corso, una settantina (in base al budget assegnato) riguardano l'Azienda sanitaria reatina, distribuite tra le diverse categorie professionali sulla base della verifica che la direzione della Asl effettuerà per stabilire le proprie necessità di organico. E se è vero, come annunciato dal presidente Zingaretti, che ci siamo avviati verso la fine del piano - di lacrime e sangue - di rientro dal deficit, dal prossimo anno le Asl - compresa quella reatina, la prima a realizzare il pareggio di bilancio - potranno di nuovo tornare ad assumere in base, ciascuna, alle proprie necessità.