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Rieti, tribunale restituisce al Comune 700 mila euro

Luigi Spaghetti
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Solidificare i conti del Comune in una ottica di risanamento. Questa la mission del Comune di Rieti che batte cassa ed è pronto a recuperare i crediti vantati anche nei confronti degli enti locali. E l’ultimo “colpo” messo a segno dagli uffici del settore Bilancio riguarda quasi 700 mila euro relativo al pagamenti delle utenze telefoniche del palazzo di giustizia nel periodo compreso tra il 2015 ad oggi. “Una operazione che si incardina in una nuova impostazione che abbiamo dato al settore - spiega l’assessore al Bilancio, Claudio Valentini - sin dal nostro insediamento e cioè di andare a recupero le spese o i residui che il Comune vantava da parte degli enti e di tante altre situazioni perché un bilancio deficitario come il nostro va analizzato nel profondo. Quindi quando ci siamo insediati - continua Valentini - abbiamo visto quali erano le criticità e una delle criticità principali era che nessuno o pochi attaccavano quella che noi chiamavamo la politica delle entrate. Mentre sulla spesa sulla copertura dei debiti si è fatto un grosso lavoro, contestualmente l’impostazione è stata quella di andare a recuperare tutte quelle somme che il Comune ha in sospeso per vari motivi da decenni. Abbiamo fato una analisi su quelle che potevano essere criticità e problematiche del Comune soprattutto su quali erano le entrate da recuperare”. Ed da una prima sommaria analisi della che è emersa una situazione davvero importante a favore dell’amministrazione con operazioni di recupero molto importanti. Quindi il lavoro fatto dal Comune stato quello di onorare i debiti contratti dal Comune ma andate anche a vedere le potenziali entrate che per problemi logistici o di altra natura tecnico-amministrativa non erano mai state messe in atto. E il recupero in questione è decisamente importante non solo per la cifra ma anche per l’importanza dell’ente debitore: il tribunale di Rieti. 
In pratica fino al 2015 il Comune di Rieti pagava le utenze telefoniche e il tribunale, dietro rendicontazione, restituiva al Comune quanto anticipato. Le cose sono cambiate dal 2015 con il Tribunale che ha dovuto fare fronte alle spese in maniera autonoma. “Il problema - spiega Valentini - è che fino al 2015 nessuno si è mai preoccupato di presentare il conto al Tribunale che non ha pagato per il solo motivo che nessuno gli ha mai rendicontato le spese. Successivamente il Comune ha continuato a pagare alcune utenze al tribunale e anche per quelle sono state chieste delle somme. Ma la somma al 1 settembre 2015 che il Comune doveva riavere dal Tribunale era di 627.851 euro.Il Tribunale ha riunito i propri organi e attraverso il ministero di grazie giustizia ha saldato il proprio debito al quale si aggiunge un residuo di 81.700 euro che lo stesso tribunale si riserva di approfondire in una seconda seduta. Per cui il totale del recupero si aggira sui 700 mila euro”. Per Valentini un risultato straordinario “solo perché qualcuno ha pensato di andare a recuperare queste somme, ci ha lavorato e il tribunale correttamente ci ha riconosciuto”. Ma questo è solo un esempio di casi simili sui quali il Comune sta lavorando per far rientrare denari nelle casse anemiche del Comune.