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Covid a Rieti, la sinistra non faccia sciacallaggio

Francesco Storace
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Ma come fa la sinistra reatina a parlare di sanità, pur di sparare nel mucchio contro l’amministrazione di Antonio Cicchetti? E poi ti chiedi a che serve lo sforzo del centrodestra nazionale nel sostenere il deficit per spendere di più per sanità e ristori se poi nel territorio lo sciacallaggio è quello che si vede…
La coalizione che nel capoluogo sabino ha perso le elezioni cerca costantemente motivi di rivalsa, e questo è davvero incredibile. Soprattutto in tempi di pandemia.
Il loro governo apre e chiude. Spende e dimentica di spendere. Ristora e omette di farlo. Annuncia e si scorda. E a Rieti con chi se la prendono? Col sindaco e la sua maggioranza.
La loro amministrazione regionale ha scatenato un autentico casino nel territorio e negli ospedali. La stessa protesta degli operatori del De Lellis non è amplificata dai giornali nazionali solo perché c’è chi sta persino peggio. Le ore buttate per fare i tamponi sono una prerogativa faticosissima da conquistare in tutto il Lazio. Ma i compagni con la mascherina sugli occhi e sulle orecchie non si accorgono del caos in regione e in tutta Italia.
Magari la prossima volta candideranno Domenico Arcuri a Rieti, così si occuperà anche della città dopo i banchi a rotelle a scuole chiuse, le terapie intensive cercate in ritardo e i vaccini che non si sa ancora quando dovranno arrivare e se saranno efficaci.
La maggioranza di Cicchetti ha reagito con una nota durissima alle affermazioni del centrosinistra in cui brilla anche il consulente di Nicola Zingaretti Petrangeli, che farebbe bene a placare i bollenti spiriti dei suoi.
Ad un atteggiamento fin troppo responsabile del centrodestra a livello nazionale e regionale, non fa sponda il comportamento dei consiglieri dell’opposizione. Che anzi preferiscono ululare alla luna anziché rimboccarsi le maniche accanto ad una amministrazione che sta pensando al sostegno dei cittadini ai quali non si possono offrire le consuete polemiche in politichese. Gli stessi tamponi rapidi hanno bisogno di personale specializzato. È la raccomandazione che fa proprio la regione Lazio. Ma al sinistrume sabino la circolare non è arrivata…
Oppure fingono di non sapere, perché altrimenti le operazioni di sciacallaggio non funzionano come deciso nelle loro cellule. Ma è ora di tornare seri. Altrimenti saranno loro ad essere bollati come i negazionisti della realtà.