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Rieti, niente test rapidi nelle farmacie Asm

Alessandro Toniolli
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In consiglio comunale bufera su Asm. L’opposizione presenta un ordine del giorno per verificare la possibilità di effettuare screening della popolazione usufruendo delle farmacie comunali che viene respinto con 15 voti contrari, 10 favorevoli e 8 assenti, ma la polemica è fortissima. Una seduta cominciata con il confronto delle diverse opinioni, tra cui quella del presidente del consiglio comunale Giuliano Sanesi, medico, che aveva invitato tutto il consiglio a votare in modo favorevole, ma che poi si è accesa quando la presidenza era stata presa dalla vice Angela Di Marco della Lega. Evento scatenante l’ingresso nel dibattito poco prima del voto dell’assessore al Bilancio Claudio Valentini che riporta una comunicazione del presidente Asm Vincenzo Regnini. In sostanza dalla municipalizzata si comunica la non disponibilità motivandola con il non possesso di locali idonei a rispettare le prescrizioni e le normative, la mancanza di personale specializzato ed in fine con l’impossibilità della corretta trasmissione degli esiti. “Regnini risponde ad una domanda mai effettuata” commenta Simone Petrangeli. La questione rilevata è quella di un Consiglio Comunale, socio di maggioranza dell’azienda, che si trova a ricevere un diniego ad una questione ancora non formalmente posta. La reazione del centro sinistra è forte “la maggioranza comunale, spezzando le regole democratiche, vota contro la salute pubblica”. Le informazioni rese da Regnini sono apparse pretestuose all’opposizione che parla di un “utilizzo pensato, così come previsto dall'accordo tra Regione Lazio ed associazione di categoria delle farmacie, attraverso l'impiego di spazi esterni e personale ad hoc”. L’accusa è quella di un gioco di sponda tra la municipalizzata e l’amministrazione. Tra i più indignati il capogruppo Pd Alessandro Mezzetti, determinato a consegnare nelle mani del Prefetto la registrazione della seduta di consiglio. Per i consiglieri di maggioranza “la sinistra reatina è oltre il ridicolo. La sanità è nelle loro mani, in Regione Lazio e al Governo, ma attaccano il Comune. La minoranza, in maniera grottesca, tenta di far passare l’idea che l’esecuzione di tamponi rapidi nelle farmacie possa essere la panacea di tutti i mali e la soluzione all’emergenza sanitaria in corso. Questo è il tempo della responsabilità, che la nostra maggioranza ha già dimostrato, e non del tentativo di sciacallaggio politico posto in essere dalla sinistra reatina”.