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Terremoto, processo crollo palazzina ex Ina-Casa di piazza Sagnotti ad Amatrice. Sfilano i testimoni dell'accusa

Monica Puliti
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E’ stata la volta dei testi della Procura, venerdì 20 novembre, al processo per il crollo della palazzina ex Ina-Casa di piazza Augusto Sagnotti,1 ad Amatrice, sotto le cui macerie, il 24 agosto di quattro anni fa, morirono sette persone; altre tre rimasero gravemente ferite. Sei gli imputati, che a vario titolo devono rispondere di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni personali colpose, tra cui l’ex sindaco del borgo distrutto dal terremoto e consigliere regionale del Lazio di FdI, Sergio Pirozzi (difeso dall’avvocato Mario Cicchetti), accusato di aver permesso agli inquilini di rientrare nelle loro abitazioni. “Sono sotto processo perché avrei dovuto revocare un’ordinanza di sgombero, contingibile e urgente, di un immobile, emessa dal mio predecessore e che in quanto tale, per legge, non necessitava di essere revocata” commentò Pirozzi al momento del rinvio a giudizio, a ottobre 2019. Dei testimoni indicati, sono stati sentiti solo i marescialli Cianelli e Cecchini, che hanno ricostruito le indagini dopo il crollo della palazzina; il pubblico ministero Rocco Gustavo Maruotti ha rinunciato all’esame degli altri testi citati così come ai testi medico legali, e il Tribunale si è riservato di acquisire le loro relazioni, circostanza cui nessun difensore si è opposto essendo pacifico che le morti siano avvenute a seguito del cedimento dell’edificio.