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Gestione pandemia, attacchi al sindaco di Rieti Cicchetti: "E' assente"

Paola Corradini
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“Dove siete?”. A domandarlo Paolo Bigliocchi medico di medicina generale ed ex assessore della giunta Petrangeli. “In un Paese invaso e devastato dalla pandemia – dice - le cronache nazionali hanno messo in risalto l'importanza del ruolo dei sindaci sia per rivendicare la giusta attenzione per il proprio territorio sia come guida morale di una comunità che soffre.Sindaci che piangono i morti da covid ed altri che si fanno partecipi delle difficoltà economiche, sociali e psicologiche di cittadini in difficoltà, depressi e spesso spaesati. Il silenzio assordante della nostra amministrazione è interrotto solo per rivendicare qualche chilometro di asfalto, sicuramente importante ma davvero poca cosa in questo momento”.
Le parole di Bigliocchi arrivano dopo il messaggio lanciato con un video sulla sua pagina Facebook dal consigliere di minoranza Alessio Angelucci, a nome dei colleghi di Rieti Città Futura. 
“Ad oggi - dice il consigliere - la situazione nella nostra città è critica e per questo si dovrebbe essere vicini ai cittadini e al personale sanitario che sta portando avanti un lavoro enorme nonostante l’emergenza. E allora come gruppo in consglio comunale Rieti Città Futura vorremmo che anche il sindaco Antonio Cicchetti prendesse in mano questa situazione e l’intera città, ma invece nulla. Riteniamo imbarazzante il suo silenzio in questi giorni con un numero di positivi importante e che vede l’ospedale reatino del San Camillo De Lellis in forte difficoltà con i reparti Covid e la rianimazione ormai satura; troviamo incredibile che il sindaco sforni comunicati stampa solo sull'asfaltatura delle strade”. Poi il consigliere comunale Angelucci lancia un appello.
“Abbiamo tutti paura, come genitori, figli, insegnanti, cittadini e siamo convinti che in questo momento ognuno di noi vorrebbe sentire dal primo cittadino una parola di rassicurazione e vedere una determinazione nel gestire questa fase così critica che Rieti sta vivendo non solo a livello sanitario, ma anche economico e psicologico. Per questo abbiamo deciso di presentare una richiesta per aprire un tavolo unitario per mettere insieme le idee di ognuno e confrontarci perché oggi la politica non può dividersi. Uniamo le forze per essere un riferimento per i cittadini e superare insieme questa fase così difficile”.