Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, mancano bombole per cure domiciliari

Paola Corradini
  • a
  • a
  • a

“Riportate le bombole vuote in farmacia perché servono”. La richiesta arriva dalla dottoressa della farmacia Selvi a Villa Reatina e richiama le stesse parole del presidente di Federfarma che ha lanciato l'appello: “Mancano bombole di ossigeno per i pazienti Covid curati a casa. Se ne avete di vuote vi chiediamo di riportatele in farmacia”. Il problema non è la carenza di ossigeno per le cure domiciliari di pazienti con problemi respiratori, cronici o legati al Covid 19, ma quello che manca sono i contenitori. E anche a Rieti la situazione si è complicata come spiegano alla farmacia Selvi: “la richiesta di ossigeno è sicuramente aumentata ma le aziende non ci forniscono più di un numero di bombole perché mancano molti vuoti che non vengono restituiti soprattutto da persone anziane che lo tengono a casa per sicurezza anche se non ne hanno bisogno. E' chiaro che per avere una bombola di ossigeno è necessaria la ricetta del medico curante ma oggi. Chi è affetto da Covid e si cura a casa, spesso non ha la possibilità di avere ossigeno perché scarseggia proprio a causa della carenza di bombole. Discorso diverso per i malati cronici che ne hanno necessità continua e quindi non vengono da noi ma sono seguiti da una ditta che allestisce l'impianto a domicilio”. Oltre che per l'ossigeno la richiesta è aumentata anche per i saturimetri. “Ultimamente ne stiamo vendendo molti; durante la prima ondata eravamo rimasti senza ma ora le ditte si sono organizzate”. Anche alla farmacia Asm 2 di piazzale Angelucci la situazione è analoga. “C'è molta richiesta di ossigeno – spiega la responsabile – e siamo in difficoltà sia per le bombole che per gli accessori per l'utilizzo. La richiesta è ingente anche per i pazienti Covid a domicilio che hanno necessità. Ci hanno riforniti ma abbiamo finito anche le bombole piccole perché le richieste arrivano anche dalle case di riposo e dalle farmacie dei piccoli Comuni. Alcune bombole devono rientrare e i fornitori ce ne danno sempre di meno alle richieste”.
“Per l'ossigeno – spiegano dalla farmacia Maraini – si passa attraverso il canale medico sia per i pazienti cronici che per i malati Covid da trattare a domicilio. Il problema è che le aziende hanno l'ossigeno ma non le bombole per un ricambio più rapido, questo è il nodo cruciale e per questo le aziende ci forniranno bombole più grandi”. Anche l’Asl ha rivolto un appello: “una volta esaurita, la bombola deve essere riportata tempestivamente alla farmacia, in modo che possa essere sanificata, riempita e messa a disposizione di altri pazienti. È una grande responsabilità verso chi ne ha bisogno e per agevolare l'accesso ad un farmaco salvavita, qual è l'ossigeno terapeutico”.