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"A Rieti bollette acqua tra le più alte d'Italia"

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L’annunciato aumento delle tariffe del servizio idrico da parte di Aps continuano a sollevare polemiche e a indignare i cittadini. Questa volta a tornare sull’argomento è il circolo cittadino di Sinistra italiana che smentisce quanto dichiarato sia dal presidente di Aps che dal presidente della Provincia Mariano Calisse: “Hanno dichiarato all'unisono che sono possibili aumenti delle tariffe idriche, in conseguenza anche dell'applicazione delle norme tariffarie dell'Arera (l'attività di regolazione delle reti, ndr) e inoltre affermano che le attuali tariffe praticate da Aps sono tra le più basse d'Italia senza documentare la fonte. Ebbene, sul sito di Arera gli unici dati statistici presenti si riferiscono al costo del servizio idrico integrato diviso per macro regioni (Nordest, Nordovest, Centro, Sud e isole) e partono da un minimo 112,4 euro con riferimento alla spesa media, inclusa Iva, per consumi annuali di 150 mc. Le tariffe del Centro Italia nel 2019 sono tra le più alte d'Italia. Ora ci aspettiamo dal presidente della Provincia che faccia chiarezza su questo e dica quanto costano 150 metri cubi di acqua/anno erogati da Aps, in modo che i cittadini possano trarre le loro conclusioni. A noi non risulta che quanto affermato corrisponda alla verità” ribadiscono da Sinistra italiana che chiama in causa anche il consigliere regionale Fabio Refrigeri. “Sarebbe giusto sapere perché la Regione non dà attuazione alla Legge regionale 5 del 2014 che prevedeva la ripubblicizzazione della gestione, l'individuazione degli ambiti idrografici, la salvaguardia dell’approvvigionamento idrico dei soggetti socialmente ed economicamente svantaggiati o residenti in zone svantaggiate”. Per Sinistra italiana “è arrivato il momento di invertire la gestione privatistica, superando Aps per evitare che il ristoro sia gestito da una SpA, ma da un ente di diritto pubblico partecipato da tutti i Comuni della provincia a totale capitale pubblico”. Su Aps è tornato anche il consigliere del gruppo misto Andrea Sebastiani il quale parla di “carrozzone da mantenere, sempre più trincerato dietro mura invalicabili di omertà, che spende e spande a suo volere in maniera incontrollata in consulenze ed assunzioni che però, in fin dei conti, mantiene il proprio equilibrio economico finanziario sulle spalle dei cittadini. Per Sebastiani “la politica dovrebbe avere il coraggio di rimettere proprio agli utenti l’ultima parola e se necessario sollevare dall’incarico il presidente e l’intero management di Aps e non come sta accadendo conservare le poltrone attraverso accordi trasversali. E’doveroso far osservare come le precedenti tariffe applicate secondo il Metodo Tariffario MIT-2 siano ancora pendenti dell’approvazione dell’Arera” conclude.