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Rieti, Pd a Turina (Aps): "Aumento bollette acqua ipotesi ingiustificata"

  Maurizio Turina  Presidente Aps Rieti

Alessandro Toniolli
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Levata di scudi alla paventata ipotesi dell’aumento delle tariffe del servizio idrico del presidente di Aps Turina. In particolare è il Pd a chiedere al presidente della Provincia Mariano Calisse di intervenire sui vertici di Aps “per fare chiarezza e consentire ai cittadini reatini di poter godere di un servizio idrico efficiente e soprattutto con tariffe proporzionate”. A suscitare la reazione del Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Rieti e del consigliere regionale Fabio Refrigeri la dichiarazione al Corriere di Rieti del presidente di Acqua Pubblica Sabina Maurizio Turina che sottolineava come “Aps applicasse le tariffe decise ed autorizzate dalla Conferenza dei Sindaci che avendo la necessità di fare investimenti sulle proprie reti idriche potrebbero tendere ad aumentarle di poco”. Secondo i consiglieri dem “Turina candidamente ammette finalmente che il tema delle tariffe e quello degli investimenti non solo sono legati ma sono interconnessi”. Dopo una estate difficile con disservizi segnalati in diverse parti del territorio di Ato3 e numerose polemiche da parte di cittadini ed amministratori locali per le bollette del servizio idrico giudicate troppo salate, il Partito Democratico denuncia l’indifferenza “ai nostri appelli per ridurre le bollette dell'acqua. Turina non ha più alibi e perciò faccia in modo che le ingenti risorse economiche destinate al nostro territorio grazie al grande lavoro dei nostri esponenti in Regione, Zingaretti e Refrigeri in primis, possano essere utilizzate per le loro reali finalità”. La richiesta a Calisse nella veste di presidente della Conferenza dei sindaci è di “richiamare alle loro responsabilità coloro i quali sono stati scelti dal centrodestra per gestire le risorse idriche nella nostra provincia. Fforse sarebbe opportuno che il centrodestra reatino si impegni di più e meglio sulla qualità del servizio idrico e sulle bollette che i cittadini sono costretti a pagare piuttosto che ad aprire uffici”. Anche il consigliere regionale Fabio Refrigeri che pure si è adoperato per far avere 224 milioni di euro in 30 anni, come ristoro per l’acqua fornita a Roma, portasse vantaggi economici anche per le bollette boccia ”l'aumento delle tariffe dell’acqua paventato è una ipotesi ingiustificata e fuori da ogni logica. In un momento di crisi generale come quello che stiamo vivendo chi gestisce la cosa pubblica non può non tenere in debito conto le difficoltà con cui i cittadini, le famiglie e le imprese si confrontano quotidianamente”.