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Coronavirus, la Asl di Rieti recupera 113 tamponi esaminati in ritardo. Situazione critica al pronto soccorso

Paola Corradini
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Il bollettino della Asl segna 171 nuovi positivi a Rieti e provincia cui si aggiungono 2 decessi. Un numero, totale 1207, che fa sobbalzare sulle sedie, ma che in realtà, va diviso tra i 58 soggetti positivi che l'azienda continua a “legare” alle “indagini eseguite nelle ultime 24 ore” e i 113 che vengono invece inseriti tra “il recupero tamponi” quindi, sempre per ipotesi, i 1221 lavorati tra sabato e domenica. Letto il bollettino sono in molti a chiedersi se 113 sia il numero definitivo dei positivi compresi tra i tamponi rimasti indietro o se, nei prossimi giorni, ci si dovrà aspettare altri numeri da capogiro. Intanto a Rieti, tra nuovi e vecchi tamponi, i positivi calcolati ieri sono 58. Per la provincia: Antrodoco 2, Accumoli 2, Amatrice 3, Borbona 1, Borgorose 10, Cantalice 1, Cantalupo in Sabina 1, Casaprota 1, Castel S. Angelo 1, Cittaducale 9, Configni 1, Contigliano 7, Fara in Sabina 12, Fiamignano 5, Forano 2, Frasso Sabino 1, Greccio 2, Leonessa 1, Morro Reatino 2, Magliano Sabina 5, Monte S. Giovanni 2, Monteleone Sabino 1, Montopoli in Sabina 3, Orvinio 1, Paganico Sabino 1, Petrella Salto 1, Poggio Bustone: 6, Poggio Mirteto 10, Poggio Moiano 9, Poggio Nativo 4, Rocca Sinibalda 1, Pescorocchiano 1, Scandriglia 4, Tarano 4, Toffia 2, Torricella in Sabina 2. A preoccupare i numeri di alcuni comuni tra cui Borgorose e Fara in Sabina dove continua a salire il numero dei positivi. I 2 deceduti sono un 67enne e 65enne ricoverati da giorni presso la Terapia Intensiva del De Lellis e, come riportato dall'Asl, sembra fossero affetti da gravi comorbilità. Aggettivo, gravi, che compare per la prima volta nel bollettino ad accompagnare la parola comorbilità. I soggetti in sorveglianza domiciliare sono 289 e i guariti 39 di cui 18 a Rieti città.

E si va avanti con il drive in al polo didattico che continua a lavorare a pieno ritmo. Anche martedì 11 novembre lunga coda di auto in doppia fila con cittadini in attesa di effettuare il tampone. Ma il problema rimane sempre quello legato al ritardo nella comunicazione dell'esito perché è chiaro che esaminando dopo giorni i tamponi rimasti indietro i risultati arriveranno in ritardo anche ai cittadini con il tracciamento dei contatti che inevitabilmente salta con buona pace dei contagi e delle quarantene. Cosa certa è che al pronto soccorso del De Lellis la situazione è critica con pazienti che attendono dentro le ambulanze per ore prima di poter accedere al DEA. Insomma qualche falla nel sistema c'è e la colpa non è certamente di medici, infermieri e Oss che lavorano anche 12 ore al giorno. L'Azienda da parte sua sta cercando una soluzione per i posti letto Covid mancanti, circa 35, visto che al quarto piano dove si trovano Covid 1 e 2, a malattie infettive e in terapia intensiva non c'è più posto.