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Qualità ambientale, balzo in avanti di Rieti (38° posto)

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Legambiente pubblica Ecosistema urbano 2020, studio sulle performance ambientali e vivibilità dei capoluoghi su dati 2019. Il dossier esamina informazioni fornite da amministrazioni e altre fonti e i punteggi vengono assegnati sulla base di 18 indicatori in sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. La situazione per i capoluoghi del Lazio non è delle migliori a partire da Roma che per il secondo anno consecutivo è all’89esima posizione generale, in fondo alla classica per le scarse performance ambientali; peggio, nel Lazio fa solo Latina 98esima. Migliorano Rieti 38esima e Frosinone 72esima, mentre Viterbo si attesta in 71esima posizione. In classifica, come dicevamo, migliorano sia Rieti che Frosinone soprattutto grazie all’aumento della percentuale di differenziata che a Rieti arriva al 56,8 per cento e a Frosinone al 71,1per cento. Dal capitolo acqua e gestione del servizio idrico altre note negative per Roma che con 165 litri/abitante/anno ha il più alto livello di consumi idrici nel Lazio e tra i più alti in Italia, e resta eccessiva anche la dispersione dell’acqua nelle tubature colabrodo con il 38 per cento a Roma e provincia. Sono invece gravissimi i numeri della dispersione a Frosinone e provincia dove si perde nelle reti colabrodo il 77,8 per cento dell’acqua immessa, peggior dato nazionale assoluto; così come a Latina e provincia, terza assoluta in Italia con 70,3 per cento di dispersione, entrambe le situazioni sono in colpevole peggioramento nell’ultimo anno.