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Dpcm, Fiano Romano a rischio zona rossa

Paolo Giomi
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Ci sarebbe anche il nome di Fiano Romano nella “black list” che da ore circolerebbe negli uffici della Regione Lazio, per indicare quei territori della Regione che, secondo quanto stabilito dal nuovo Decreto entrato in vigore proprio in queste ore, rischiano di diventare “zona rossa” in base ad alcuni specifici parametri stabiliti dal decreto, e secondo la facoltà data ad ogni singola Regione, Lazio compreso, di istituire “mini lockdown” qualora quegli stessi parametri lo indicassero.
E così, tra la zona di confine tra le province di Roma e Viterbo, e una buona porzione dei Comuni situati nell’area dei Castelli Romani, figura anche Fiano, che, non è un mistero, ha sofferto e non poco l’incidenza della seconda ondata della pandemia. E che ad oggi conta sul territorio quasi 90 positivi, numero che, rapportato alla popolazione del borgo tiberino, e agli specifici cluster registrati dalla Asl Roma-4 nel corso delle ultime settimane (scuola, residenze per anziani e trasporti da e verso la Capitale), rischia di far schizzare i parametri fissati dal Dpcm oltre quel “livello 4” che imporrebbe, da decreto, l’istituzione di una zona rossa delocalizzata. Una facoltà, questa, data al Governatore della Regione Lazio, territorio al momento inserito nella “fascia verde”, e cioè quella più bassa come indice di rischio generalizzato.
Ci sono però alcune eccezioni, per l’esattezza 16, di cui Fiano Romano fa parte, e in cui rischia di ricadere anche Morlupo, che proprio nelle ultime ore ha visto esplodere un cluster di contagi all’interno di una residenza sanitaria del territorio. La situazione, al momento, è in divenire, ed è sotto stretta osservazione sia da parte dell’amministrazione comunale, sia da parte dell’unità di crisi della Asl. A Fiano al momento l’amministrazione comunale, contattata dal Corriere di Rieti, dice di non essere a conoscenza di nessuna “lista” in possesso della Regione, e di non aver avuto comunicazione alcuna su eventuali misure stringenti pronte ad essere poste in essere. Un’amministrazione, quella fianese, che sin dal primo giorno ha combattuto la pandemia con tutti gli strumenti di cui ha disposto, e senza tirarsi mai indietro di fronte ad ogni emergenza, sia per quanto riguarda la gestione delle positività, sia per quel che concerne il sistema scolastico. Che ha retto, nonostante le molte difficoltà incontrate.
Sembrano scongiurate invece, sempre per il momento, ipotesi di nuove chiusure nei territori di Nerola, sempre in provincia di Roma, e di Contigliano, a Rieti, dove la scorsa primavera si sono già vissute due settimane di isolamento totale con le istituzioni delle rispettive zone rosse.