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Rieti, terreni del Comune svalutati del 70%. I consiglieri Calabrese, Casanica e Sebastiani presentano un'interrogazione

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Rieti, una interrogazione firmata da tre consiglieri comunali (Andrea Sebastiani, Roberto Casanica e Giosuè Calabrese) indirizzata al sindaco di Rieti per avere chiarimenti sulla delibera di giunta tramite la quale secondo i tre consiglieri, l’amministrazione di Rieti avrebbe ridotto il valore di alcuni terreni comunali rispetto alla prima valutazione fatta dall’osservatorio sul mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate. “Ci chiediamo come un Comune in pre dissesto possa diminuire così tanto la valutazione di alcuni terreni di sua proprietà perdendo circa dieci milioni di euro” dicono i tre. Si tratta di terreni che nella zona di Campoloniano, Micioccoli, Borgo Sant’Antonio sui quali il Comune aveva chiesto all’Agenzia delle entrate una stima sul valore di mercato. E l‘Agenzia aveva fatto una stima complessiva di quasi 23 milioni di euro (22.986 mila euro per la precisazione).

“Stima diminuita sensibilmente dalla giunta che ha ridotto del 60/70% la valutazione arrivando a quantificare tutta le aree 12 milioni e 400 mila euro. Ora vogliamo chiede al sindaco il perché di questa svalutazione. La giunta poteva rivedere al ribasso le valutazioni dell’Agenzia ell’entrate del 15, massimo 20%. In questo caso è andata enormemente sotto”, attaccano i tre consiglieri che chiedono al sindaco di “ritirare la delibera considerato anche che tra gli assegnatari di alcune aree c’è l’assessore De Santis in qualità di imprenditore che non ha partecipato alla riunione di giunta”.