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Coronavirus, morti con il coronavirus all'ospedale di Rieti. Chiesto sequestro di altre due salme

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Paola Corradini
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Tre decessi e 860 positivi nel Reatino con un indice Rt che arriva all'1,5. Il calo dei contagi di domenica 1 novembre era quindi probabilmente legato al week end, ma il 2 si è avuta una nuova impennata con 53 nuovi soggetti positivi cui si aggiungono tre morti: una donna di 67 anni ricoverata in Terapia Intensiva, un uomo di 80 anni e un 64enne ricoverati invece nel reparto Covid, tutti affetti da patologie pregresse.

Negli ultimi giorni si è abbassata di molto la media dell'età dei soggetti positivi con una media di 51 anni come riportato dall'ultimo rapporto dell'Istituto superiore di sanità del 28 ottobre scorso.

E' una corsa contro il tempo quella che si combatte negli ospedali e al De' Lellis, con il passare delle ore la situazione diventa sempre più difficile. Solo il 2 novembre sono stati 11 i ricoveri nel reparto di rianimazione e altri 10 pazienti sono divisi tra Covid 1 e Covid 2 i reparti al quarto piano riaperti per poter ricoverare i positivi che necessitano di assistenza e supporto di ossigeno.

Considerando il numero dei positivi, 860, e quello dei ricoverati si arriva al 5% di pazienti ospedalizzati. 214 i soggetti in sorveglianza domiciliare che, uniti ai positivi, portano ad oltre mille cittadini che ogni giorno devono essere monitorati telefonicamente. Ma la carenza di personale, assente perché in quarantena o risultato positivo al tampone, sta creando problemi, dopo alcuni reparti rimasti praticamente vuoti o con medici e infermieri che devono affrontare doppi turni, anche negli uffici tanto che l'azienda ha chiesto al personale di altri reparti di prestare il loro servizio per il monitoraggio telefonico anche durante il fine settimana.

E la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente con l'esito dei tamponi eseguiti nella giornata di ieri tra il personale medico e infermieristico dell'ospedale De Lellis, con la scoperta di nuovi positivi. Il personale è stato sottoposto a un nuovo tampone nasale con risposta entro 24 ore.

Dopo il sequestro della cartella clinica del 38enne peruviano morto giovedì mattina da parte dei carabinieri, a seguito della denuncia presentata dai familiari,  nuova tegola per l’Asl con la richiesta di sequestro di due salme sempre a seguito della denuncia da parte dei rispettivi familiari. Uno dei due morti sarebbe entrato negativo in ospedale e qualche giorno dopo era invece risultato positivo al Covid. Le salme sono ancora all'obitorio del De Lellis in attesa di essere probabilmente trasferite già nella giornata odierna allo Spallanzani di Roma per l'autopsia visto che l'ospedale di Rieti non ha una sala attrezzata ad esami autoptici per decesso da Covid 19.