Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, commerciante in sciopero della fame contro Dpcm

Paola Corradini
  • a
  • a
  • a

“Ho iniziato lunedì mattina, a poche ore dal nuovo Dpcm del governo Conte riguardante la chiusura anticipata alle 18 dei locali, lo sciopero della fame e lanciato l’iniziativa ‘Io vivo dentro’ per portare avanti una protesta pacifica contro una decisione che penalizza il settore in modo pesante”.
A parlare Andrea Spadoni gestisce un locale, il Cuba Club, in via Roma in quella che viene ormai identificata come zona della movida cittadina. Andrea è al quinto giorno di digiuno e si è praticamente trasferito all’interno del suo locale dove spesso si fermano amici e clienti per chiacchierare e fargli compagnia. Qualche vestito, un sacco a pelo e il cellulare. Andrea vuole andare avanti in questa battaglia cui spera si uniscano altri titolari di bar, ristoranti, pub e pizzerie, “affinché questo governo capisca che noi non vogliamo l’elemosina, ma solo lavorare”.
E quanto dice è riportato nel grande manifesto affisso sulla vetrina del locale: “Manifestiamo per protestare contro i provvedimenti presi dal governo. Vogliamo rispettare le regole, ma non senza denunciare la mancanza di prospettive che diano luce al post Covid. Noi imprenditori non vogliamo elemosina. Noi imprenditori non miriamo all'assistenzialismo. Noi imprenditori accettiamo la sfida alla Resilienza, ma pretendiamo di avere accesso immediato a risorse per adattare, trasformare, ridisegnare le nostre attività, per affrontare questa improvvisa sciagura che ha rivoluzionato le abitudini di tutti.
L’invito è a non farsi trascinare da facili proteste incivili, bensì a seguire, uniti, il nostro esempio, vivendo dentro i locali delle attività senza mangiare, fino a che non verrà attivato un vero piano di rilancio che ci dia l'opportunità di ricercare una nuova felicità. Noi imprenditori chiediamo al governo che si attivi immediatamente per darci la possibilità di investire, attraverso finanziamenti agevolati volti non alla sopravvivenza, ma finalizzati a sostenere una rinascita”.