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Ristoranti e bar chiusi alle 18, i gestori dei locali reatini manifesteranno in piazza Oberdan

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Rieti, dopo la riunione convocata dal gruppo di ristoratori identificatosi con il nome “Tutti insieme” tenutasi nella serata di lunedì 26 ottobre alla presenza di molti ristoratori reatini i partecipanti hanno deciso di scendere in piazza con una manifestazione pacifica “con le istituzioni e non contro le istituzioni” come tiene a precisare Carlo Stocco, chef e proprietario di Colle Aluffi.

Perché e con quale finalità nasce “Tutti insieme”?

“È stata una ragazza, Francesca Betti, a creare il gruppo durante il lookdown senza una finalità precisa ma per ritrovarsi ed esprimere le nostre paure e il malcontento, poi col tempo la realtà è cambiata e sono cambiate la finalità e i temi trattati con l’idea di trovare un dialogo costruttivo con le istituzioni. Per il momento storico l’incontro non poteva avvenire fisicamente e quindi con l’ausilio della associazione dei consulenti provinciali della provincia abbiamo fatto il primo vero incontro on line con piu di 150 persone in contatto da remoto con la presenza dei 4 deputati reatini, associazioni e istituzioni. Poi c’è stata la riapertura, per ricominciare in questo ultimo mese e con il nuovo Dpcm del Governo”.

Le attività di ristorazione vengono da un lockdown che le ha penalizzate a livello economico e questo nuovo dpcm è un ulteriore colpo per voi.

“Questo nuovo lookdown è una mazzata economicamente più devastante rispetto alla prima in quanto eravamo riusciti con i pochi aiuti a riprenderci dal precedente e quindi ora ci sentiamo anche untori secondo quanto detto dal Governo”.

Coinvolgerete le istituzioni, i sindacati e le associazioni di categoria?

“Vanno coinvolti poiché il nostro è un gruppo di imprenditori non di politici ed infatti ho colloqui continui con tutti e tutti, al di là dell’appartenenza, sono stati invitati ai nostri incontri. Stessa cosa dicesi delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria”.

Come avete deciso di portare avanti la vostra protesta?

“Sicuramente faremo una manifestazione statica molto numerosa ed infatti la cosa che inizialmente doveva avvenire in piazza Cesare Battisti non è stata accettata dalla Questura che ha suggerito, grazie anche alla disponibilità del dottor Savio, di farla in piazza Oberdan che ha una capienza superiore”.

Quante attività sono coinvolte in questa vostra iniziativa?

“Prima di tutto i locali pubblici e poi si sono accodate le palestre e i fiorai. Ora aspettiamo di sentire altri settori che ci hanno contattato e stanno arricchendo il numero di interessati, compresi i cittadini”.

Cosa chiedete al Governo?

“Prima di tutto fondi sostanziosi, annullamento dei pagamenti di ogni tipo e cassa integrazione per i nostri dipendenti in tempi veloci oltre la possibilita’ di far ottenere i prestiti anche alle aziende che hanno avuto problemi vari durante la loro vita lavorativa”.

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