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Monterotondo, annullata la torciata per Sant'Antonio. La Pia Unione: "Decisione inevitabile"

Matteo Torrioli
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“Già a luglio avevamo pensato ad un piano B,temevamo che sarebbe stato inevitabile”. Commenta così Umberto Silvestri, presidente della Pia Unione Sant’Antonio Abate, la decisione di celebrare a gennaio la Festa di Sant’Antonio senza la classica Cavalcata e Torciata, limitandosi alle funzioni religiose. Un evento praticamente più unico che raro.

“Abbiamo notizie, alcune vaghe, su quanto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale – ricorda Silvestri - sul libro dei vari confratelli, vediamo che il 1944 e 1945 sono messi insieme e nella parte dedicata al Signore della Festa c’è scritto “Pia Unione Sant’Antonio Abate”, una cosa che accadeva quando nessuno prendeva l’effige. I confratelli allora tiravano a sorte. L’ultimo che lo prese in questo modo fu Sciacquatori nel ’67 quando non c’erano pretendenti. Ora, per fortuna, abbiamo tantissime persone in attesa”. Silvestri spiega come “già da luglio avevamo preparato un piano A, con le normali celebrazioni, ed un piano B. L’amarezza senz’altro c’è, anche la delusione. Siamo però consapevoli che nel Mondo ormai siamo arrivati ad un milione di vittime. Anche se guardiamo al nostro orticello c’è poco da festeggiare”.