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Rieti, ammassati sui bus: studenti in piazza

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“Sono due mesi che siamo costretti a prendere lo stesso autobus della linea urbana, il 633, che effettua solo quattro corse, due all'andata e due al ritorno, e serve tre istituti: Agrario, Ipc e Liceo Artistico”. Parlano in tanti e concitatamente gli studenti, ragazze e ragazzi dell’Ipc, che ieri mattina si sono ritrovati in piazza Mazzini per manifestare su una situazione definita critica in merito ai trasporti e alla sicurezza. L'autobus 633 è quello incriminato perché trasporta sia gli studenti in arrivo dalla provincia, che salgono alla stazione, sia quelli reatini che salgono invece durante il tragitto fino al Polo Didattico. Il problema maggiore è proprio quello legato alla sicurezza con troppi studenti su un solo mezzo e il conseguente mancato rispetto delle regole di distanziamento sociale previste dal Dpcm soprattutto a causa, come sottolineato dagli studenti, della fila interminabile di auto in attesa al drive in della Asl al Polo didattico di via Togliatti. Già qualche giorno fa a sollevare il problema erano stati i consiglieri comunali di opposizione del gruppo Rieti Città Futura che hanno chiesto al presidente di Asm Vincenzo Regnini e al sindaco Antonio Cicchetti più autobus. “Il Comune di Rieti – dice il consigliere Simone Petrangeli - non può essere spettatore ma deve mettere in campo tutte le iniziative possibili per limitare i danni della pandemia; sul tema dei trasporti come su altri l'Amministrazione comunale è assente e ora non possiamo permettercelo”. Da parte sua il presidente Regnini dice di non aver ricevuto segnalazioni di criticità ma “mi impegno ad ulteriori verifiche anche se abbiamo già raddoppiato le corse”. I dati sull’evolversi della pandemia hanno portato i consiglieri comunali Simone Petrangeli, Alessio Angelucci, Elena Leonardi e Mauro Rossi a denunciare “lo spettacolo quotidiano dei bus urbani strapieni che vanno a minare la sicurezza degli studenti”. A destare preoccupazione è “l'assenza di distanziamento durante il percorso che mette a rischio sia i giovani che si recano a scuola, sia gli autisti”. La conclusione è una richiesta di raddoppiare ”tutte le corse destinate al trasporto della popolazione scolastica sia per l'orario di ingresso che di uscita”. Il Regnini tende a tranquillizzare affermando che “con gli ultimi sette nuovi mezzi acquistati, e considerando la possibilità di usufruire di una capienza massima dell’80% dei posti disponibili, il parco mezzi si sta dimostrando sufficiente”.