Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Coronavirus, nel Reatino 250 studenti in quarantena. Salgono a 6 i positivi al "Luigi di Savoia"

Paola Corradini
  • a
  • a
  • a

Sale a 248 il totale dei positivi nel Reatino con i 14 nuovi soggetti positivi al test Covid 19 nella giornata di ieri anche se i tamponi erano stati eseguiti nelle 48 ore precedenti. Anche per tutta la mattinata di ieri, 15 ottobre, al drive in del polo didattico una lunga fila di auto con in conducenti in attesa di essere sottoposti a tampone. Tra i positivi di ieri nel capoluogo un 62enne, una 58enne, una 55enne, una 62enne e un'anziana di 81 anni e una 18enne. Positiva anche una bambina di 11 anni. Tutti cluster già noti e isolati. Configni: donna 38 anni, uomo 41 anni, cluster già noto e isolato. In provincia a Fara in Sabina nuovo cluster con una 60enne positiva, mentre a Selci positivo un 38enne e a Cantalupo si registrano tre nuovi casi con due 45enni e un 44enne. Nuovo cluster ad Accumoli con una 53enne positiva. Ad oggi i contatti in sorveglianza domiciliare salgono a 455, almeno 250 sarebbero studenti, ma preoccupano i risultati dei tamponi eseguiti tra mercoledì e giovedì che potrebbero far salire ancora il numero dei positivi soprattutto tra docenti ed alunni considerando che solo nella giornata di ieri sono stati eseguiti 247 tamponi la cui risposta arriverà non prima di domani. Quindi nelle prossime settimane la situazione, soprattutto in alcune scuole cittadine, potrebbe peggiorare per l'aumento dei soggetti positivi e in sorveglianza domiciliare. Intanto al Luigi di Savoia, chiuso ormai da più di una settimana per un caso di positività di un'alunna, salgono a 6 i contagiati tra cui anche il collaboratore della nuova dirigente scolastica Stefania Santarelli che, in attesa del tampone, è in isolamento fiduciario. Prosegue quindi la didattica a distanza per gli studenti della sede di viale Maraini. Certamente una situazione difficile quella che sta vivendo l'universo scuola su cui, come dice il segretario provinciale dello Snals Luciano Isceri, “si è abbattuta una bomba. I dirigenti scolastici cercano di lavorare al meglio ma devono seguire le direttive del Miur e se non arrivano provvedimenti dal ministero hanno le mani legate. Sicuramente la cabina di regia nazionale avrebbe potuto muoversi in modo diverso ed invece le decisioni del ministro Azzolina hanno calpestato il contratto della scuola. Molte decisioni andavano prese e studiate già durante il lockdown ed invece si è perso tempo con il personale che scarseggia soprattutto i supplenti, e le graduatorie che sono quasi esaurite. Stiamo aspettando in questi giorni il provvedimento definito con cui il governo definisce i lavoratori fragili, provvedimento che interessa molto da vicino anche il mondo della scuola, per capire quali tipi di fragilità saranno inseriti. Purtroppo si annaspa giorno dopo giorno”.