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Manichini davanti alle scuole. Il Blocco Studentesco di Rieti protesta per la carenza di prof

Luigi Spaghetti
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Singolare protesta di Blocco Studentesco. Sui muri di alcune scuole cittadine sono stati posizionati manichini. “Chi l’ha visto? Lo scomparso però non è il classico sfortunato da cronaca nera ma il docente, anzi i docenti, di mezza Italia. Decine di gigantografie dal tono irriverente mettono su carta lo strano talk show in cui non è la Sciarelli a condurre, ma nientemeno che il Ministro Lucia Azzolina” hanno spiegato la protesta i militanti di Blocco Studentesco.

“Una domanda – continua la nota del Blocco Studentesco – che si sono posti in molti dall’inizio di quest’anno scolastico. Ad oggi, sono più di ventimila i posti vacanti nella pubblica istruzione: buchi di organico e mancanze strutturali (di annosa questione) sono diventate la quotidianità di un sistema scolastico già martoriato da decenni di tagli e riforme criminali”.

“Questa è la scuola ai tempi della pandemia – continua Blocco Studentesco - dove tutto è aperto ma nulla funziona, dove l’unica certezza sono le norme di repressione, dove un Ministro continua a sostenere che #vatuttobenementre gira per gli istituti di mezza penisola non annunciata, con visite a sorpresa che sanno di presa in giro e sotterfugio. Forse si vuole evitare la contestazione? Probabilmente, diranno loro, sarà per evitare ‘assembramenti’ che mettano a rischio la salute”.In ogni caso – conclude la nota di Blocco Studentesco – ci abbiamo pensato noi a cercare i docenti e li abbiamo anche trovati: sono a bordo strada, manichini anonimi e senza nome che occupano silenziosamente una cattedra di una classe vuota oppure sotto i ponti. Un’immagine plastica di una scuola allo sfacelo: una scuola simbolo del nulla che governa l’Italia”.