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Coronavirus obbligo mascherine, controlli serrati nella zona industriale di Fiano Romano

Paolo Giomi
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Come se non bastasse la già preoccupante situazione sull’emergenza sanitaria, che ha costretto il sindaco Ottorino Ferilli ad emettere ordinanza comunale urgente con misure restrittive che si aggiungono a quelle disposte dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Fiano Romano è allerta anche all’interno della zona industriale, dove operano e lavorano quotidianamente decine di aziende e centinaia di addetti, che entrano continuamente in contatto, e che proprio per questo sono tenuti ad una rigida osservanza delle misure di distanziamento sociale.

Così dovrebbe essere, così però non sembra essere, almeno stando alle numerose segnalazioni pervenute in queste ore al sindaco Ferilli, che a seguito dell’ordinanza emanata appena qualche giorno fa, si è visto richiedere una serie di controlli mirati proprio all’interno della zona industriale. Dove, a detta di molti, poche, pochissime persone, rispetterebbero gli obblighi di legge, dall’indossare le mascherine all’interno e (adesso) anche all’esterno dei luoghi di lavoro, al tenere la distanza di sicurezza di almeno un metro tra una persona e l’altra. Il tutto in un luogo che, come detto, registra un’elevata concentrazione di uomini e mezzi, sia di giorno che di notte, dato che da solo dovrebbe suggerire una maggiore responsabilizzazione, ma anche un incremento dei controlli anche da parte dei privati che operano nella zona industriale fianese.

A tutto questo si aggiunge poi la nuova emergenza scoppiata attorno ai centri distribuzione e smistamento merci del gruppo Bartolini, in qualche modo collegati alla struttura di Guidonia, dove ieri è scoppiato un vero e proprio focolaio, con 16 dipendenti risultati positivi e circa 40 persone messe in isolamento domiciliare precauzionale, per un totale di oltre 50 addetti del centro. Va detto che, al momento, nessuna emergenza né particolari criticità sono state registrate nel centro Bartolini di Fiano Romano, dove però si è innalzato il livello di guardia anche per i collegamenti di uomini e mezzi che insistono tra i due stabilimenti.