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Boato a Capena. Potrebbe essere stato causato dai fenomeni carsici sul fondo del Lago Puzzo

Paolo Giomi
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Secondo molti il fenomeno sarebbe riconducibile ad un evento geologico generato dal “lago Puzzo”, specchio d’acqua non nuovo a fenomeni carsici di questo tipo. Un boato fortissimo, avvertito non solo a Capena ma in tutto il quadrante nord-est della Capitale, da Passo Corese a Monterotondo; i sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che registrano un fenomeno sismico avvenuto alla stessa ora (intorno alle 20 di domenica 4 ottobre), con epicentro proprio a Capena e profondità di 8 chilometri; una seconda esplosione, di minore entità, avvertita, stavolta, solo a Capena centro e in località Pastinacci, luogo della prima deflagrazione. Ed è subito mistero in tutta l’area tiberina, per un fenomeno di cui, al momento, non si riesce a stabilire causa e origine, visto che di conseguenze non dovrebbero essercene state per i residenti. Sul posto della presunta prima esplosione si è immediatamente recata una task force composta da Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Carabinieri, in compagnia del sindaco di Capena, Roberto Barbetti. Dalle prime ricognizioni effettuate sul territorio, però, non sarebbe stata accertata nessuna esplosione, superficiale o sotterranea. Da ritenersi infondata, quindi, la prima ipotesi di un bombolone di gas saltato in aria in serata, tanto da scuotere il terreno ed attivare i sismografi dell’Ingv; dall’altra parte, però, risulterebbe altrettanto improbabile l’ipotesi di un fenomeno sismico “annunciato” da un boato di quella portata. Anche se la terra, anche se leggermente, ha tremato a Capena e nel suo hinterland. Ma allora cosa è successo a Pastinacci? “Alle 19,58 di domenica, in una zona estesa di Capena, si è avvertito distintamente un forte boato, registrato dal sismografo come scossa di terremoto di magnitudo 1,7 – si legge in un bollettino ufficiale del Comune tiberino – il boato ha allarmato una parte della popolazione in zona Pastinacci. Sino a questo momento il fenomeno non è correlabile a nessuno specifico avvenimento, e non se ne conoscono le precise cause. Carabinieri e Vigili del Fuoco hanno ricevuto soltanto segnalazioni generiche da parte di alcuni cittadini, e hanno perlustrato varie zone del territorio. Si stanno ancora perlustrando le zone di campagna”.