Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, morto il giovane che si è sparato alla testa a Monterotondo

Matteo Torrioli
  • a
  • a
  • a

Non ce l’ha fatta A. G., il 22enne di Monterotondo che nella notte tra martedì e mercoledì si è tolto la vita con un colpo di pistola in via Adige, poco prima della mezzanotte. Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri della compagnia di Monterotondo, il giovane avrebbe commesso il gesto per una delusione d’amore. 
Il 22enne aveva rotto con la fidanzata da circa una settimana, decidendo poi di farla finita proprio nei pressi dell’abitazione della ragazza. Martedì sera il 22enne avrebbe tentato nuovamente una conciliazione con la ex, ma, sempre secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il tentativo non sarebbe andato a buon fine. E’ a quel punto che il ragazzo avrebbe maturato l’estrema decisione puntandosi contro la pistola, un revolver regolarmente detenuto in casa e utilizzata solitamente per sessioni di tiro sportivo, per poi fare fuoco. 
Sono stati immediatamente contattati i soccorsi, con i volontari del 118 che lo hanno trasportato d'urgenza in ospedale. Giunto al policlinico Gemelli, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva in prognosi riservata, ma le sue condizioni sono apparse subito disperate. Durante la mattinata di ieri, purtroppo, il giovane ha smesso di vivere. 
Era una persona tranquilla A.G., che non aveva mai, prima d’ora, dato segni di sofferenza; la sua scomparsa ha gettato nello sconforto parenti e amici visto che nessuno avrebbe mai potuto immaginarsi un epilogo del genere. 
Il sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone, ha espresso il suo cordoglio per la tragica vicenda: “Sono umanamente scosso dalla drammatica morte del ragazzo, giovane cittadino di Monterotondo – ha detto Varone - è difficile esprimere il dispiacere, l’angoscia e l’amarezza di questi momenti, è difficile cercare le giuste parole davanti a una tragedia così grande. Rivolgo un pensiero ai familiari, agli amici e conoscenti di Alessandro, e mi stringo a loro nel dolore. Un messaggio, infine, lo voglio inviare a tutti i ragazzi e le ragazze, coetanei di Alessandro: cari giovani, c'è sempre una speranza, è lì vicino a voi, e anche quando – ha concluso il sindaco Varone - può sembrare impossibile cercatela, e continuate ad amare la vita”. Non solo familiari, parenti e amici, la notizia ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Monterotondo.