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Coronavirus, a Monterotondo riparte la mensa scolastica. la metà degli alunni mangerà in classe

Matteo Torrioli
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Confezioni monouso per ogni portata, lavoro extra per il personale e procedure rigidissime. Ripartirà il 5 ottobre il servizio mensa nelle scuole di Monterotondo, con molte differenze, come è ovvio che sia, rispetto agli anni precedenti.

“Circa un 50% degli studenti consumerà il pasto con le modalità di servizio tradizionali nei refettori, con distanziamenti richiesti dalla normativa vigente in tema di prevenzione da Covid-19 e, se necessario, in alcuni casi, con un aumento turni dei bambini per il pranzo - spiega l’assessore alla Scuola, Matteo Garofoli - La restante parte del servizio, del tutto nuova dal punto di vista scolastico, è la somministrazione in classe con piatti termosigillati. Un piatto conterrà il primo, mentre un altro il secondo e il contorno”. Cambia anche la fase di cottura e il processo produttivo conseguente, ma il menù rimane lo stesso per tutti e non ci saranno differenze sulle tipologie di cibo tra chi mangia in classe e chi nelle mense.

“Secondi e contorni – aggiunge Garofoli - avranno le stesse caratteristiche termiche (entrambi freddi o entrambi caldi) per poter essere serviti in piatto bi-scomparto termosigillato, al fine di ridurre il tempo di confezionamento ed il numero di piatti da trasportare, distribuire e smaltire. Verranno sigillati per ultimi i primi piatti, per mantenere una maggiore freschezza ed appetibilità”.

Lavoro extra per il personale che dovrà avere a che fare con gli alunni che mangeranno in aula. Ad oggi, la procedura ipotizzata prevede che i ragazzi usciranno dall’aula per dare modo al personale della scuola di igienizzare i banchi. Dopo, il personale Cirfood dovrà apparecchiare. A fine pasto, gli studenti usciranno nuovamente dalle aule per dare al personale di sparecchiare ed igienizzare nuovamente gli ambienti.

“Non era scontato ripartire e ripartire in tempi brevi con il servizio mensa – evidenziato l’assessore Garofoli - controllo e attenzione delle fasi di preparazione e conservazione e qualità alimentare e nutritiva viaggiano di pari passo con quei valori educativi e di condivisione sociale che il momento del pasto ha per bambini e ragazzi. Se la pandemia sta ancora cambiando le nostre abitudini e in modo particolare quelle del mondo della scuola, questo servizio fondamentale per alunni e famiglie, se pur in parte mutato, anche quest'anno è pronto a partire”.

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