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Scuolabus, addio alla tariffa fissa. Si pagherà in base al reddito, ma scoppiano le proteste

Paola Corradini
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Non più 83,70 euro l'anno per tutte le famiglie, ma tariffe variabili in base all’Isee. E’ la novità introdotta dall’amministrazione comunale con l’approvazione del nuovo regolamento sul servizio di scuolabus e la deliberazione di giunta dell'11 settembre scorso. Una scelta che non è piaciuta all'opposizione né a quelle famiglie che hanno rinunciato al servizio. La domanda che in molti si pongono è se l'aumento sia legato a un numero maggiore di scuolabus per garantire il distanziamento sociale, se la scelta dipenda dalla ditta di Frosinone che ha in appalto la gestione del servizio o se sia una decisione dell'amministrazione. Il gruppo consiliare Rieti Città Futura definisce l'aumento “sconsiderato e ingiustificato, perché ha messo in difficoltà moltissime famiglie reatine con le tariffe aumentate del 240%, passando, per una famiglia con ISee di 19mila euro, da 80 a 200 euro. Inoltre il Comune non garantisce il rispetto delle normative anti Covid con il tragitto di diversi scuolabus che supera i 15 minuti previsti dalle linee guida ministeriali”. A scatenare il malcontento, dunque, i nuovi importi legati all'Isee con la tariffa del servizio scolastico così suddivisa: da 0 a 3.500 euro il costo annuo è di 50 euro; da 3.501,00 a 5.500 di 80 euro; da 5.501,00 a 9.500 di 110 euro; da 9.501 a 13.000 è di 140,00 euro; da 13.001 a 19.000 di 170 euro; oltre i 19.000 senza Isee e non residenti il costo annuo è di 200 euro. Ma l’assessore ai Servizi sociale, Giovanna Palomba, spiega che “fino allo scorso anno non vi erano differenze e le fasce più deboli pagavano tanto quanto le altre. Per situazioni particolari, il regolamento prevede comunque valutazioni, caso per caso, da parte del servizio sociale. Per il distanziamento sono previsti miglioramenti nonostante le difficoltà. Cercherò di valutare, nei limiti, ulteriori proposte migliorative ad oggi non pervenute”. “Quanto alle tariffe annuali - sottolinea -, pagabili in due rate, se si suddivide l'intero importo in un contributo mensile, considerando la fascia più alta, sono 20 euro al mese per un servizio andata e ritorno per sei giorni a settimana. La metà se si fruisce solo in parte del servizio completo, cosa che in passato non era prevista”.