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Rieti, 3 milioni di opere a Villa Reatina grazie al contratto di quartiere

Paola Corradini
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A Villa Reatina sono ripresi i lavori di asfaltatura di strade e marciapiedi dopo lo stop che aveva portato il sindaco Antonio Cicchetti a minacciare la ditta appaltatrice di togliergli il lavoro se entro pochi giorni non fossero ripresi. In fase di completamento la nuova rete fognaria, l'acquedotto per lo smaltimento delle acque bianche e nere, dei cigli perimetrali dei marciapiedi e dell'impianto di illuminazione pubblica. Tutti passi che segnano l'ulteriore avanzamento del programma di attuazione del contratto di quartiere.

Proprio su questo, il 3 settembre scorso la giunta comunale, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Antonio Emili, ha deliberato sul “Programma innovativo in ambito urbano - Contratto di quartiere II di Villa Reatina” approvando la rimodulazione di alcuni interventi. Diverse le opere ricomprese nella rimodulazione, resasi necessaria per via delle mutate esigenze del contesto di riferimento rispetto alle previsioni del progetto originario” (risalente al 2003, rivisto nel 2006 e di nuovo nel 2012).

Rimangono i punti principali legati al potenziamento delle reti di servizi, la sistemazione delle aree a verde e delle strade. L’amministrazione, come specificato nelle delibera, “considerando il tempo trascorso e come si sono modificati i siti per effetto degli interventi già realizzati, ha ritenuto opportuno ridefinire i contenuti privilegiando il miglioramento dell’esistente rispetto all’edificazione di nuovi edifici pubblici, difficili da gestire a causa delle limitate risorse di cui dispongono gli enti locali, tranne la scuola elementare che, a seguito degli eventi sismici del 2016, è stata finanziata dall’ufficio ricostruzione sisma”.

Tra le opere in fase di previsione una piazza pedonale e l’ampliamento della vecchia chiesa di quartiere che verrà adibita a centro sociale. Si parla di cifre importanti che sfiorano i 3 milioni di euro. Per la tempistica, già rallentata da una serie di contenziosi e vicissitudini, non ultimo il lockdown, mentre è già stata redatta una perizia di variante finalizzata ad aggiornare gli orientamenti progettuali, la rimodulazione del progetto, condizionata da una revisione e adeguamento ai prezzari regionali, verrà ultimata entro il 30 ottobre 2020. L’indagine preliminare alla progettazione potrà essere completata entro il prossimo 30 novembre mentre per la rimodulazione complessiva del progetto il tempo massimo è stato fissato al 28 febbraio 2021.