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Rieti, oggi si apre la stagione della caccia per 3.900 doppiette

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Si apre ufficialmente la nuova stagione venatoria. Dopo le due preaperture delle settimane scorse, da oggi si fa sul serio. In provincia di Rieti saranno 3.900 i cacciatori che potranno tornare in attività. Il primo novembre invece si aprirà la caccia al cinghiale che vede impegnati nel nostro territorio ben 2.200 doppiette. Un esercito di persone intorno al quale si muove un’attività importante, antica ed anche economicamente rilevante. A differenza degli altri anni anni, quest’anno si parte senza troppe polemiche. La conferma arriva direttamente dal presidente provinciale di Federcaccia Fiorenzo Panfilo.
“Torniamo da domani (<CF1402>oggi ndr</CF>) in attività in una situazione complessivamente tranquilla. L’Atc provinciale ha definito le aree della caccia al cinghiale che verranno approvate nei prossimi giorni. Nel nostro territorio ci sono ben 139 squadre con 15 cacciatori ognuna. La legge prevede che per ogni squadra ci debbano essere 25 cacciatori, ma a Rieti andiamo in deroga visto il basso numero di abitanti della provincia”.
In quante aree è stata suddiviso il territorio per quanto riguarda la caccia al cinghiale?
“La provincia di Rieti è stata divisa in 130 aree, tante forse. Mentre per quanto riguarda la caccia normale, i limiti riguardano solo oasi, parchi e riserve naturali, per il resto si può cacciare ovunque”.
Una attività che ogni stagione muove tanti soldi e tante persone e che ogni anno purtroppo, oltre alle naturali polemiche, fa registrare incidenti talvolta anche mortali. 
“Io dico sempre ai cacciatori di fare un uso sano della caccia. Loro si devono ricordare sempre che hanno in mano un fucile, un’arma in grado di far male. Quindi il messaggio che vorrei lanciare proprio nel giorno della riapertura dell’attività venatoria riguarda proprio la sicurezza che deve restare al primissimo posto. Poi tutti i cacciatori devono rispettare la legge, sempre e in più devono rispettare la’ambiente natura che li ospita”.