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Treni, sarà elettrificata la linea ferroviaria Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona

Alessandro Toniolli
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Ferrovie dello Stato presenta al Senato un piano per l’elettrificazione della rete ferroviaria che comprende anche la linea Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona. Per la realizzazione dell’opera potrebbero essere usate le somme provenienti dal Recovery Fund, secondo l’esperto di trasporti Gabriele Bariletti con le nuove tecnologie per la realizzazione dei lavori potrebbe bastare il mese di chiusura estiva, netta invece la stroncatura per i treni ad idrogeno sponsorizzati anche dall’onorevole Gabriele Lorenzoni, meglio puntare sui nuovi treni trimodali in arrivo il prossimo anno e poi sull’elettrificazione. Dall’attenta analisi svolta da Bariletti emergono dei costi previsti nettamente sovradimensionati “sono previste due fasi di lavorazione per elettrificazione e velocizzazione della linea, la prima per un importo di 441 milioni di euro e la seconda di 660 milioni di euro, si arriverebbe quindi a superare il miliardo. Una cifra fortemente sovradimensionata”. Una importo così importante potrebbe essere spiegato considerando i 441 milioni utili per i lavori da svolgere sulla linea esistente, mentre gli altri dovrebbero essere destinati alla realizzazione della tratta Fara Sabina - Rieti secondo il progetto redatto da Italfer. Immaginare la realizzazione di un’opera di questo genere, spiega Bariletti, fino a poco tempo fa sarebbe stato difficile, a meno di non prevedere la chiusura di ogni servizio per tempi lunghissimi, a causa delle difficoltà generate dall’esigenza di rifare tutte le gallerie, 13 solo tra Antrodoco e L’Aquila e 6 tra Marmore e Terni. Ora invece Rete Ferroviaria Italiana ha deciso di adottare uno standard innovativo che non richiede modifiche strutturali così impattanti e rende i lavori molto più agili e realizzabili in tempi assolutamente brevi, addirittura un solo mese. Sulla trazione ad idrogeno il parere è del tutto opposto, e la valutazione nasce dai costi e dalla difficoltà nella produzione dell’idrogeno che comporterebbe anche un forte impatto ambientale. Solo fra un anno verranno consegnati 3 treni trimodali, in grado di utilizzare la trazione diesel, quella elettrica dove prevista e quella a batterie nei centri urbani, e successivamente viste le condizioni sembra realizzabile una moderna linea elettrificata, quindi a detta di Bariletti sarebbe meglio perseguire queste strade. Il tema del trasporto ferroviario in provincia emerge ciclicamente e i cittadini lo affrontano con sempre maggiore scetticismo, non c’è però dubbio sul fatto che questo sia un fattore determinate per lo sviluppo futuro.