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"No alle coppie gay". Bufera per il programma della lista che corre per le comunali nel borgo reatino di Montebuono

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“Difesa della famiglia tradizionale: no alle coppie gay, no alle coppie di fatto, no alle adozioni per le coppie gay”. Il punto c del programma elettorale del candidato sindaco di Montebuono Marco De Angelis genera una ridda di polemiche. Soprattutto tra le associazioni che tutelano i diritti gay. La lista fa riferimento a un movimento di estrema destra che promuove liste nei piccoli comuni - dove è più facile raccogliere le firme necessarie - di tutta Italia. Infatti la lista è spuntata fuori un po' a sorpresa. Il programma presentato in comune è di una pagina ed è autenticata da un congliere comunale di Borbona, ma non il comune reatino, bensì quello in provincia di Padova,

Durissima la presa di posizione di Domenico Di Cesare, presidente di Rieti Lgbt+ Associazione Arcigay: “Ci riporta indietro al Medioevo ipotizzando un divieto, tutt’altro che legittimo, di diritti conquistati duramente. E' necessaria una presa di posizione da parte dei candidati a sindaci dei comuni della provincia reatina dove si voterà. Non siamo disposti ad accettare nessuna forma di violenza, a partire da quella scritta e verbale; siamo e inoltre ci dichiariamo contro ogni tipo di discriminazione, nel rispetto della persona, senza distinzione di religione, di identità, di genere, di etnia e appartenenza politica. Ci schieriamo apertamente– continua Di Cesare – contro chi vuole negare e impedire la libertà della donna che sceglie di abortire, le libertà di due persone dello stesso sesso di potersi amare liberamente, la libertà di persone Lgbt+ e coppie di fatto di sposarsi o unirsi civilmente, tutti aspetti riconosciuti da uno Stato democratico. Questo è il contrario di quanto sostenuto dal candidato della lista L’Altra Italia di Montebuono che, con alcuni punti del programma ispirati alle discriminazioni, fa tornare alla mente un’amara memoria, per chi ce l’ha”.