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Terremoto, crollo palazzine piazza Sagnotti Amatrice. Le famiglie delle vittime: "Sentenza certifica responsabilità umane"

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Terremoto, crollo palazzine piazza Sagnotti Amatrice. Le famiglie delle vittime: "Sentenza certifica responsabilità umane"

"Oggi (8 settembre) è stata scritta una pagina importante. Giustizia è stata fatta perché è stato dimostrato che le vittime non sono morte per un fatto naturale, come può essere un 
terremoto, ma per precise responsabilità umane", 
lo ha dichiarato all'AdnKronos Wania Della Vigna,  legale dei familiari delle diciotto persone che il 24 agosto 2016 morirono ad Amatrice in seguito al crollo di due palazzine di edilizia popolare in piazza Augusto Sagnotti.

Commentando la sentenza del Tribunale di Rieti, con cui il giudice Carlo Sabatini ha condannato cinque imputati a pene complessive di 36 anni, Della Vigna precisa che "sono state confermate in pieno le richieste del pubblico ministero Rocco Gustavo Maruotti". "Si tratta di una vittoria, triste perché intere famiglie sono state sterminate. Figli che hanno assistito alla morte dei genitori e viceversa. Importante anche la condanna dei responsabili civili. Il Comune di Amatrice, la Regione Lazio e Ater dovranno risarcire i familiari delle vittime, corrispondendo una somma da quantificare in sede civile", conclude il legale.