Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Scuole, a Rieti recuperate dieci aule in attesa dei moduli. Ne mancano ancora trenta

Esplora:

Luigi Spaghetti
  • a
  • a
  • a

L’amministrazione provinciale, in attesa che vengano installati i moduli richiesti che non arriveranno prima di ottobre/novembre, è riuscita a recuperare dieci delle quaranta aule mancanti nei tredici istituti superiori del territorio che ospitano circa quattromila studenti. All’appello, dunque, mancano trenta aule (sette nel polo didattico di Passo Corese e le altre distribuite tra il Pedagogico, il Rosatelli e lo Scientifico Jucci). “Al momento ne abbiamo recuperate dieci - ha sottolineato il presidente della Provincia, Mariano Calisse -. Per il resto il Miur, come annunciato nei giorni scorsi, finanzierà il progetto che ci darà la possibilità di noleggiare moduli provvisori che verranno posizionati in spazi all’interno delle scuole o in aree individuate ma che arriveranno nel corso dell’anno scolastico”.

L’avvio dei corsi di recupero per molti studenti rappresenta un primo banco di prova per testare le misure adottate in carenza di aule e di professori. E’ vero, niente a che vedere con quello che accadrà quando la campanella suonerà per tutti, ma intanto ci si comincia ad abituare con i presidi costretti a fare di necessità virtù come nel caso del liceo Scientifico Jucci di Rieti “dove mancano dieci aule e la dirigente scolastica ha provveduto ad allestire doppi turni con gli studenti che svolgeranno quattro ore in presenza e il resto con lezioni online, connessione ad internet permettendo” fanno sapere dall’istituto di via San Francesco. Insomma, piccoli passi ma significativi verso una normalità che sarà difficile trovare (almeno per quest’anno) ad una manciata di giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Anche se restano le preoccupazioni da parte di docenti, studenti e famiglie. In particolare i nodi ancora da sciogliere, nonostante le linee guida tracciate dalla Regione e dal Governo, rimangono i trasporti e la scarsa connettività in grado di garantire, in carenza di aule, la didattica a distanza.

A non convincere è proprio il sovraffollamento dei mezzi pubblici adibiti al trasporto degli studenti che, sottolineano i dirigenti scolastici “non garantiranno ai ragazzi quel distanziamento sociale auspicato in particolare nelle tratte più lunghe e che di conseguenza potrebbero mettere a repentaglio tutte le misure anti-Covid adottate dai singoli istituti scolastici”.

Insomma, i nodi sembrano destinati a rimanere almeno fino al 14 settembre. Posi si vedrà.