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Truffe, in aumento i furti di identità per prendere prestiti

Luigi Spaghetti
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Le frodi creditizie compiute a danno dei consumatori attraverso il furto di identità restano un problema serio da fronteggiare. E' quanto emerge dall'Osservatorio Crif-Mister Credit sui furti di identità e le frodi creditizie secondo cui sono stati 77 i casi rilevati in provincia, in pratica sei truffe al mese. Nel Lazio, spiega l'azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie, sono stati 3.489 i casi di frode registrati nel 2018, dato che posiziona la regione al quarto posto della graduatoria nazionale alle spalle di Campania, Lombardia e Sicilia con un incremento del 19,7% con un dato in crescita in tutte le province. Il maggior numero di frodi creditizie è stato registrato a Roma, con 2.311 casi, seguita da Latina con 447 e da Frosinone con 421, quindi Viterbo con 233. All’ultimo posto c’è Rieti con 77 casi. Un dato comunque preoccupante certificato anche dalla Questura di Rieti, attraverso la sezione di Polizia e telecomunicazioni che continua a monitorare questo tipo di fenomeno. A cadere vittime delle frodi in massima parte sono uomini (il 61,2%) mentre per quanto riguarda la fascia di età è quella degli under 30, con il 23,8% del totale. Seguono la classe che va dai 41 a 50 anni con il 23%, e quella tra 31 e 40 anni con il 21,2%. Tra le forme tecniche di credito in cui si registra il maggior numero di eventi fraudolenti spiccano i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, le frodi sulle carte di credito e quelle sui prestiti personali.