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Coronavirus, tamponi positivi. Chiusi preventivamente quattro forni della "Casa Fiorentini"

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Il Covid ha bussato alle porte di “Casa Fiorentini”, più nota come lo storico Panificio Sant’Agnese, ormai declinato nei quattro punti vendita della città: “Acqua e Farina”, “Dolce e Salato”, “La Mattera” ed “Il Fornaio”.

In realtà i tre casi accertati di Covid-19 sono stati identificati a mezzo tampone sanitario, nel punto vendita di Vazia che proprio questa mattina è stato interamente ed attentamente sanificato dalla ditta “Chemigien” di Rieti, con tutte le procedure di rito.

Difficile ovviamente determinare la fonte del contagio, dato che il negozio di Vazia ogni giorno vede l’ingresso di clienti da ogni dove e considerando anche che i proprietari ed il personale, sono costantemente a contatto con tante realtà diverse.

"Ai primi sintomi riportati da un membro della famiglia Fiorentini in attività presso quel punto vendita, sono stati contattati immediatamente gli uffici della Asl per richiedere il tampone di controllo che ha dato esito positivo", si legge in una nota diramata dalla famiglia.

Da lì, l’immediata attivazione per sottoporre il personale in servizio a Vazia agli stessi controlli, ancora una volta positivi per due di loro.

Nonostante il rispetto massimo che l’azienda della famiglia Fiorentini ha avuto in questi mesi per le norme previste nei decreti governativi in materia di prevenzione dal Covid-19, dotando i quattro punti vendita di dispenser con gel disinfettante e mascherine usa e getta per i clienti al fine di garantire uno standard di igiene e controllo per tutti all’interno dei locali, alcuni dei dipendenti ne sono stati colpiti.

Ed è proprio per garantire la sicurezza del proprio personale e di tutta la clientela, che la famiglia Fiorentini ha deciso di chiudere su libera scelta, non solo il punto vendita di Vazia dove si sono verificati i tre casi, ma preventivamente anche quello di “Acqua e Farina”, “La Mattera” ed “Il Fornaio”, a tutela della salute di tutti coloro che quotidianamente ci lavorano e ci si recano per acquisti. 

A partire da sabato 5 settembre, le quattro sedi resteranno chiuse fin quando non saranno completati gli accertamenti su tutto il personale in servizio e sui titolari stessi, nel pieno rispetto e tutela di ogni singolo interessato.

"Questo a garanzia di una qualità di servizio che non può prescindere dall’assoluta certezza di poter nuovamente operare in condizioni sanitarie ottimali", si chiude la nota della famiglia.