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Scuola, ecco le regole dell'istituto Cardarelli di Tarquinia per la riapertura

Anna Maria Vinci
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School pass per entrare nell’istituto, classi con capienza ridotta e a rotazione, banchi a forma di trapezio scaleno per le classi prime, lavagne multimediali e cuffie, obbligo di mascherina per ogni spostamento, un locale Covid per gestire situazioni di malessere e un patto di corresponsabilità con i genitori che dovranno misurare la temperatura corporea ai propri figli prima di mandarli a scuola: sono solo alcune delle novità che in questi giorni il dirigente scolastico dell’Iis Vincenzo Cardarelli sta illustrando ai genitori in una serie di riunioni propedeutiche all’inizio dell’anno scolastico fissato per il 14 settembre per le classi prime. Anche se la parola d’ordine è accantonare l’ansia e la paura, c’è preoccupazione sia tra i genitori che all’interno del corpo docente per la ripresa dell’attività didattica. Un nuovo modo di fare scuola che come tutte le novità avrà bisogno di tempo per essere metabolizzato. Gli studenti di Tarquinia saranno i primi la mattina ad entrare in classe. A seguire toccherà agli studenti fuori sede. Ogni ragazzo sarà dotato di un cartellino colorato e a seconda del colore potrà accedere in una delle porte previste (sei nella sede centrale, probabilmente sette al lido). Mascherina obbligatoria in ogni spostamento. Una volta in classe i ragazzi troveranno anche delle strisce in terra dove è indicata l’esatta ubicazione che dovrà avere il banco. Ogni plesso avrà due referenti Covid. Ma quanti ragazzi potranno accedere in classe? Per le classi molto numerose, vale a dire quelle con oltre 18 alunni, i ragazzi saranno a scuola per il 50% e ciò significa che per una settimana il gruppo sarà in classe e la settimana successiva a casa. Nelle classi meno numerose, cioè fino a 18 alunni, i due terzi saranno in presenza, e un terzo invece lavorerà da casa. Nel primo caso ogni sette settimane ci sarà una rotazione in modo tale da far incontrare nel corso dell’anno tutti i ragazzi. Per quanto riguarda la didattica ogni classe è dotata di lavagna multimediale in modo tale che chi è a casa può seguire in maniera completa la lezione. Il personale dotato di cuffie per garantire un audio efficiente. La misurazione prima di mandare il ragazzo a scuola sarà compito dei genitori mentre la scuola si è dotata di un’aula per gestire le situazioni di malessere. Tante novità ma anche tanti dubbi. Il personale Ata riuscirà a sanificare giornalmente tutti i locali? Gli studenti da casa potranno intervenire durante le lezioni? Il segnale sarà sufficientemente efficace? E poi quanto sarà l’aggravio di ore e di lavoro per i docenti? Domande che solo col passare del tempo avranno risposta.