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Terremoto, il sindaco di Amatrice al premier Conte: "Serve personale stabile per la ricostruzione"

M. P.
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Amatrice, più personale dedicato e stabilizzato. Serve anche questo per accelerare sul processo di ricostruzione ad Amatrice e nel resto del cratere del Centro Italia. La richiesta è giunta dal sindaco del borgo simbolo del sisma di quattro anni fa, Antonio Fontanella, che nel corso dell’incontro con il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi di due giorni fa ha detto che “occorre un processo di modifica delle norme che richieda adesso, in primis, un potenziamento dell’organico sismico: c’è bisogno davvero di aumentare il personale e di stabilizzazione”. Ma questo, ha sottolineato, non può essere a carico dei Comuni, ma del bilancio dello Stato. “Si tratta di un concetto fondamentale perché ricostruire 3.650 edifici solo ad Amatrice ed 80mila in tutto il cratere con personale che cambia in continuazione non è proprio credibile”, ha aggiunto. Insieme a Fontanella c’erano anche i tre rappresentanti Anci delle quattro regioni del sisma e oltre cento sindaci delle aree del cratere; presenti anche il commissario straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini, e l’assessore regionale delegato, Claudio Di Berardino. Il sindaco di Amatrice, come già dichiarato il 24 agosto scorso, in occasione delle celebrazioni per il quarto anniversario dal terremoto, ha detto di sentirsi soddisfatto per via del completamento del percorso di riforma del quadro normativo, fondamentale per consentire la ricostruzione. “Abbiamo ottenuto la modifica delle norme relative alla ricostruzione privata e oggi (giovedì, ndr) abbiamo chiesto di completare questo percorso anche con una stabilizzazione del personale impiegato per il sisma e soprattutto con con un potenziamento assegnato ai Comuni, altrimenti questa svolta normativa rischia di diventare un boomerang” ha ripetuto Fontanella. Ottimista si è detto anche l’assessore Di Berardino: “Sono convinto che attuando le ordinanze che il commissario ha fatto e le norme già messe in campo dal Governo si possa garantire un cambio di passo alla ricostruzione. Ora ci sono tutte le condizioni, anche quella di esercitare poteri speciali da parte del commissario, che porteranno a una semplificazione e a una velocizzazione delle procedure. Il nostro sforzo sarà concentrato nel dare attuazione concreta alle norme esistenti. Nel corso dell'incontro è emersa la questione della stabilizzazione del personale che lavora alla ricostruzione e all'esigenza di ulteriori risorse. La mia previsione è che entro la prossima estate i cantieri della ricostruzione pubblica e privata aumenteranno notevolmente”.