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Fara in Sabina, il medico di famiglia Mauro Pinzari va in pensione. Lettera ai pazienti: "Resterò sempre il vostro amico"

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Non riesce a trattenere le lacrime quando, a colloquio con il Corriere di Rieti, ripercorre in un paio di pagine scritte di getto – e rigorosamente a penna – i 42 anni prestati al servizio della comunità di Passo Corese, dove ha esercitato la professione di medico condotto. Mauro Pinzari, storico dottore della principale frazione di Fara Sabina, appena andato in pensione, parla ai suoi assistiti, ai suoi tanti pazienti incontrati in quasi mezzo secolo, con il cuore in mano, in un intimo, educato saluto rivolto a tutti loro.

“Avrei che il mio pensionamento avvenisse in punta di piedi – scrive Pinzari - così come in punta di piedi, in quell’ormai lontano 3 settembre 1977 all’università cattolica del Sacro Cuore di Roma mi laureavo in medicina e chirurgia, e poco, dopo presi in consegna l’incarico di un autentico gigante come il dottor Giovan Battista Leggio (papà di Francesco e Tersilio Leggio, entrambi, in periodi diversi, sindaci di Fara Sabina, ndr), un compito di grandissima importanza. Questo è per me un momento in cui riaffiorano tanti pensieri e considerazioni, del mio passato e anche del mio futuro…Mi piacerebbe essere definito non un medico di medicina generale, ma semplicemente un medico di famiglia. Oggi, il mio primo pensiero va alla mia famiglia di origine: a papà Rinaldo, mamma Elsa e mio fratello Franco, che dal cielo assistono a questi miei momenti particolari e spero mi benedicano. Un pensiero a mia moglie Giuliana e ai miei figli Francesco e Fabiana, che in tutti questi anni mi hanno sempre sostenuto, incoraggiato e anche molto sopportato. A loro dico: grazie! Grazie! Mi hanno sempre raccomandato di essere ‘bravo’, tollerante, di fare del bene e di accogliere sempre chi avesse bisogno delle mie cure e della mia assistenza. Mi sento di ringraziare tutti i miei tantissimi assistiti, anche coloro che non sono più tra noi, ma sicuramente sono ancora nel mio cuore. Ogni storia, bella e meno bella, è scolpita nella mia mente, e soprattutto nel mio cuore indelebilmente. Mi auguro di aver fatto sempre tutto ciò che potevo, e soprattutto dovevo ai miei assistiti, e alle loro legittime aspettative, per risolvere i loro affanni e malanni. Chiedoloro scusa se qualche volta non sono stato all’altezza dei loro bisogni, posso dire però di averci provato. Un pensiero a tutti coloro che ho accompagnato fino agli ultimi momenti della loro esistenza terrena: sono tanti, e sono tutti presenti nei miei pensieri. Un pensiero a tutti i miei colleghi del territorio, con i quali c’è stata una collaborazione fattiva, sincera e fruttuosa e una crescita professionale e umana. Grazie alle mie collaboratici di studio, Marta, Flavia e Federica, che negli anni mi hanno aiutato soprattutto nella recente iperburocratizzazione della professione medica. Un grazie alle farmacie, in particolare alla farmacia Coviello, che si sono sempre prodigate nel risolvere le necessità dei pazienti.mVorrei ringraziare tutti uno ad uno, e vi assicuro che il mio pensiero va ad ognuno di voi. Resterò sempre il vostro ‘medico-amico’. Dio vi/ci benedica, vi voglio bene…”

Firmato, Mauro Pinzari.