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Scuola, il Movimento 5 Stelle contro Calisse: "Si è mosso tardi per le aule"

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Laura Varone
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La riapertura delle scuole ogni anno coincide inevitabilmente con un fiume di polemiche che interessa i più disparati aspetti: mancanza di insegnanti, di edilizia idonea, di strumenti per la didattica ma quest’anno in particolar modo nel reatino, complice anche l’emergenza covid-19, critiche e attacchi non mancano da più fronti per una ripresa che si preannuncia molto complicata.

Il Governo, sul quale piovono critiche da sindacati, enti locali e partiti su tutti i fronti per una mal gestione della ‘questione scuola’, ha stanziato per il Comune 230mila euro e per la Provincia di Rieti fondi per 540.000 euro per adeguare gli spazi scolastici alla nuova emergenza legata al coronavirus “eppure ci siamo ritrovati a ridosso del rientro in aula con la mancanza di spazi” sottolinea il Movimento5 Stelle Rieti. “Forse la Provincia pensava di poter utilizzare gli spazi dell’ex Bosi o dello stabile in via Mosè di Gaio che in passato hanno ospitato gli studenti degli istituti superiori – puntualizzano ii pentastellati reatini - ma a differenza di allora tali strutture, che garantivano laute rendite di affitto, non si possono utilizzare per scarsa sicurezza dal punto di vista sismico ed il nostro territorio non è certo a rischio sismico da ieri”. Da parte sua l’Ente ha ribadito di aver già affidato i “lavori di edilizia leggera, che sono iniziati e troveranno compimento entro il 12 Settembre, in base alle richieste delle scuole”. Dal 24 agosto sono partiti anche “sopralluoghi per il potenziamento della connessione internet, implementando i contratti già in essere, per una eventuale didattica a distanza, sempre a valere sul fondo Miur, sempre in accordo e come richiesto espressamente dai dirigenti scolastici”.