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Scuole, nel capoluogo elementari e medie pronte per la riapertura

Alessandro Toniolli
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Nel comune di Rieti le scuole elementari, medie e gli asili riprenderanno normalmente le proprie attività il 14 settembre. Lo conferma l’assessore Antonio Emili, “ferma restando la facoltà dei dirigenti e degli organi scolastici di assumere le loro decisioni circa le modalità di svolgimento delle attività didattiche”. Almeno per i più piccoli sembra che l’attività scolastica nei 28 plessi di competenza del Comune capoluogo potrà riprendere senza troppi problemi, ciò anche grazie, dichiara l’assessore, “alle opere di edilizia leggera che hanno permesso di adeguare gli spazi interni alle disposizioni governative” in tema di distanziamento. Lavori resi possibili grazie ai 230 mila euro di finanziamento statale “del quale il ministero ci ha dato notizia soltanto il 13 luglio, costringendoci a intervenire in un lasso di tempo ridotto”. Emili rassicura però sui tempi: “I lavori sono stati appaltati e avviati già da una settimana a questa parte e verranno portati a compimento entro e non oltre il 9 settembre, in maniera tale da garantire la ripresa delle attività didattiche in piena sicurezza”. Un risultato, tiene a precisare, “da ascrivere agli uffici che hanno operato anche nella settimana di Ferragosto, rinunciando talvolta alle ferie, nonché alla lucidità con la quale, anziché perdersi in polemiche e in chiacchiere circa l'utilizzo di edifici fatiscenti e altre soluzioni immaginarie, l'Amministrazione ha puntato sin da subito sull'adeguamento degli edifici già adibiti a sedi scolastiche e ciò anche al fine di risparmiare alle famiglie i traumi e i disagi legati all'eventuale trasferimento scolastico dei loro figli”. A quanto citato fin qui va aggiunto “un ulteriore investimento di circa 110 mila euro che l'amministrazione comunale ha fatto al fine di ristrutturare il manto di coperture delle due scuole primarie Cirese e Falcone e del nido Ciancarelli”. Ma in tema di edilizia scolastica ancora qualcosa manca, ed è sempre Emili a ricordare la richiesta al Miur di “profittando dei fonmoduli scolastici e di una tensostrutturadi che il Governo ha messo a disposizione degli enti locali soltanto il 19 agosto e dei quali non si avrà notizia prima della fine di questo mese o l'inizio del prossimo, in spregio alle esigenze del mondo della scuola”.

In totale, il Comune mira a ottenere “circa 3 milioni 600 mila euro, somma di cui ha bisogno per realizzare le strutture modulari, le tensostrutture e gli altri manufatti utili ad affrontare l'emergenza imposta dalla pandemia, ma anche le necessità che il territorio si troverà ad affrontare allorché saranno avviati i lavori di adeguamento sismico delle 4 scuole comunali e delle 3 scuole provinciali ubicate nel perimetro del nostro Comune”.