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Rieti, immigrati e Covid. FdI e Area attaccano il Pd: "Ridicole accuse di razzismo"

Paola Corradini
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Non si placano le polemiche a seguito della convocazione della commissione consiliare Sicurezza con all'ordine del giorno la “Situazione migranti in città e l'emergenza Covid-19”. Il Pd non ha accettato il collegamento esprimendo contrarietà. Pronta la risposta del centrodestra con il coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia che definisce “incredibili le dichiarazioni di esponenti del centrosinistra locale, seguite alla notizia della riunione della commissione convocata dalla consigliera Morena De Marco sulla situazione dell’emergenza sanitaria in città”. Per FdI, infatti, è chiaro a tutti che l’emergenza sanitaria e quella legata all’immigrazione incontrollata rappresentano un problema che è giusto venga discusso anche nelle sedi della rappresentanza locale. “Cosa c'è di male nel fare il punto della situazione e nel chiedere agli organi preposti di spiegare ai consiglieri comunali quali provvedimenti sono stati assunti e quali si intendono adottare? I problemi non si risolvono non affrontandoli come qualcuno a sinistra evidentemente auspica. Le reazioni scomposte, gli appelli a ‘restare umani’ e le accuse di razzismo, oltre che inaccettabili, sono ridicole”. Anche Area Rieti mostra stupore per “la rabbiosa reazione del centrosinistra”. “Non si capisce - dice Chicco Costini - quali siano le contestazioni a un atto coerente con le funzioni del consiglio comunale, che dovrebbe avere tra i suoi principali compiti l’interesse della sicurezza dei cittadini, sociale e sanitaria. Cosa c'è di così tremendo nel chiedere al prefetto quale sia la situazione attuale, quanti i nuovi immigrati presenti in città, quali le misure di prevenzione sanitaria approntate nei loro confronti. Sono mesi che tutti noi stiamo accettando coercizioni della nostra libertà individuale, ma chiedere di sapere se si è controllata la positività o meno al Covid di persone giunte in Italia dopo viaggi di fortuna, senza nessuna misura di prevenzione anti contagio, inimmaginabile nei barconi che solcano il Mediterraneo, sarebbe un atto razzista e non umano?. Si tratta come un untore chi prende un aperitivo, mentre deve considerarsi immune all’infezione chi vive in condizioni precarie, ha attraversato mezza Africa e proviene da nazioni prive di qualsiasi sicurezza sanitaria?”, domanda ancora. Bene ha fatto la consigliere De Marco, secondo Costini, a convocare la commissione “con buona pace dei precetti anti razzisti di Ludovisi e dei suoi compagni”. Con l’augurio che il prefetto “tanto rigida nei confronti dei frequentatori dei locali commerciali, abbia lo stesso metro nei confronti di questi 'ospiti', nell’interesse della loro e nostra sicurezza”.