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Coronavirus e immigrati, convocata commissione. il Pd insorge: "Accostamento squallido"

Monica Puliti
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RIETI

“Considerate la sicurezza urbana e la salute pubblica non solo come esigenze primarie di ogni cittadino ma quali diritti fondamentali, ho ritenuto necessario convocare con urgenza la commissione affinché tutti possano essere edotti sulla situazione afferente i nuovi arrivi di immigrati”. E’ bastata questa comunicazione del consigliere Morena De Marco (FdI), presidente della commissione Servizi sociali, Lavoro e Sicurezza del Comune, per suscitare la reazione indignata del Pd. Indire una commissione (fissata a martedì primo settembre alle 11) dedicata ai due temi, di stretta attualità, e, soprattutto, metterli in correlazioni tra loro, è stato giudicato sbagliato oltreché eccessivo. La presidente ha motivato la decisione sostenendo che “è necessario avere contezza delle misure del sistema sicurezza nelle aree urbane attraverso il concorso a più livelli istituzionali nella definizione degli interventi locali per l’emergenza Covid19 che stiamo ancora affrontando in questi giorni. Tenuto conto del crescente allarme sociale, riconducibile a una molteplicità di fattori, del non rispetto delle normative anti-Covid19 e dei continui sbarchi che si registrano in Italia, tali da ingenerare legittima preoccupazione presso la popolazione, ho convocato la commissione per avere riscontri dagli organi competenti, anche attraverso la stesura di un documento condiviso dalla commissione, sulle misure assunte e quelle ancora da prendere, affinché vengano adottate tutte le precauzioni del caso e i controlli necessari per la sicurezza dei cittadini”. Un’iniziativa, dicevamo, bocciata dal Pd cittadino secondo cui “il tentativo di accostare la pandemia e l’immigrazione, oltre ad essere squallido e contrario ad ogni evidenza scientifica, è la palese dimostrazione del fallimento della giunta Cicchetti che tenta di nascondersi dietro un dito”. Sarebbe stato più opportuno, secondo i dem, che il centrodestra avesse convocato i consiglieri comunali per discutere “sui pignoramenti degli immobili, sui buchi di bilancio che le giunte Cicchetti ed Emili hanno creato in 20 anni di amministrazioni o per parlare di un’edilizia scolastica che nel comune Rieti, se si esclude la scuola di cartone promessa dall’assessore Emili a Campoloniano, è ferma da decenni”. E meglio ancora se la commissione, con all’ordine del giorno il Covid, avesse affrontato i temi dell’organizzazione degli spazi nelle scuole, negli asili nido, del servizio scuolabus e del trasporto pubblico locale, degli aiuti alle famiglie con persone con disabilità. Bollando l’iniziativa come “propaganda”.

M. P.